Centro storico e movida, la provocazione: «I locali vadano a Cappuccinelli»
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Sto seguendo con tristezza le problematiche che affliggono il centro storico. E quindi mi sono posto il problema.
Premetto che ritengo giuste e corrette le affermazioni del sindaco della città (Tranchida): le normative sono solo applicate dalle amministrazioni locali e non sono da queste modificabili. Un sindaco, un'amministrazione possono essere "distratti" se nei vari territori si raggiunge un sano equilibrio tra residenti, proprietari, esercenti pubblici, cittadini e tutori dell'ordine. Quando, come nel caso del centro storico di Trapani, questo equilibrio non c'è, il sindaco e l'amministrazione devono intervenire per costruire il necessario equilibrio, purtroppo non sempre a favore di chi produce.
Personalmente il "casino" a me non dispiace, anzi. In modo concreto: l'attrazione del centro storico sta nell'esistenza dei pubblici esercizi.
I pubblici esercizi hanno consentito ai proprietari di immobili del centro storico di rendere "salatissimi" i costi degli affitti o delle vendite.
Ed allora, se i pubblici esercenti avessero le palle, in massa dovrebbero abbandonare il centro storico (che esiste perché ci sono loro) e trasferirsi in massa anche a Fontanelle Sud o a Cappuccinelli. Trastevere, 60 anni fa; San Lorenzo, 15 anni fa a Roma; Corso Genova a Milano; il Quartiere Latino a Parigi. Quest'ultimo nasce in reazione all'esosità del limitrofo Saint-Germain.
Le esperienze accennate dimostrano che un quartiere è attraente se ci sono pubblici esercizi vivaci e non perché è nel centro storico delle varie città.
Sono i pubblici esercizi che attraggono e non viceversa. Spenderebbero molto meno, troverebbero un naturale equilibrio e porterebbero civiltà rumorosa altrove. Quanti si lamentano, così, starebbero bene, perdendo introiti sproporzionati e quasi estorsivi.
Di questo ho parlato a lungo con il presidente dell'Iacp, avv. Scontrino, e mi è sembrato favorevole e disponibile. Cappuccinelli, poi, ha di suo le botteghe, le piazzette e il mare a vista. Non c'è il problema parcheggio, spesso scoraggiante. Delocalizzare.
Pensiamoci. Il manico del coltello cambierebbe di mano.
Rimane il problema vero della sicurezza, sicurezza che non c'è. Non ho mai visto tutori dell'ordine non di mero passaggio ma in pianta stabile.
Su questo tema vero e basilare si fanno conferenze di servizio masturbatorie, ma anche a Trapani è diventato antipatico circolare a piedi.
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