Gommoni e motoscafi in un’area dello Stagnone di Marsala dove le imbarcazioni non potrebbero transitare. È l’ennesima scena da “terra di nessuno” nelle acque della riserva, alla quale questa mattina hanno assistito diversi bagnanti.
Siamo in località San Teodoro, in prossimità della bocca nord dello Stagnone, dove una lingua di sabbia collega la terraferma con l’Isola Lunga. È una zona frequentata da famiglie, turisti e bagnanti, ma anche un’area delicata e sottoposta a regole precise.
Secondo quanto segnalato, un paio di imbarcazioni si sarebbero fermate proprio in un tratto in cui nessun mezzo a motore dovrebbe transitare o sostare. Il tutto a pochi metri dalle persone in acqua.
Una situazione che pone un problema doppio: da un lato il rispetto delle norme che tutelano lo Stagnone, dall’altro la sicurezza dei bagnanti. In una zona con fondali bassi e molto frequentata, la presenza di gommoni e motoscafi può diventare un pericolo concreto.
Non è la prima volta che vengono segnalati episodi simili. Lo Stagnone, soprattutto con l’arrivo dell’estate, continua a essere teatro di comportamenti irregolari: imbarcazioni troppo vicine alla riva, accessi non consentiti, soste in aree vietate e controlli percepiti come insufficienti.
I bagnanti chiedono maggiore vigilanza e interventi più decisi per evitare che una delle aree naturalistiche più belle e fragili del territorio marsalese venga trattata come uno spazio senza regole.
Lo Stagnone è una riserva naturale, un patrimonio ambientale e turistico. Ma senza controlli efficaci rischia di diventare, ancora una volta, terra di nessuno.