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20/06/2026 16:26:00

Porto di Trapani, dopo 15 anni riapre la piazza Pietro Abate

Per anni le transenne e le recinzioni che hanno sottratratto alla città piazza Pietro Abate hanno rappresentato una delle immagini più evidenti del porto di Trapani.

Adesso qualcosa si muove.

Ad annunciarlo è stato il vice presidente dell' Autorità portuale di Trapani, Dario Genovese, secondo cui la prossima settimana l'Autorità di Sistema avvierà la fase conclusiva dei lavori nell'area della banchina settentrionale del porto, davanti al Bastione dell'Impossibile. 

Un passaggio che dovrebbe consentire la restituzione alla cittadinanza di uno degli spazi più simbolici del waterfront trapanese.

L'annuncio arriva a distanza di oltre tre anni dall'avvio dell'intervento, inserito nel più ampio programma di riqualificazione del porto cittadino.

 

La banchina Pietro Abate si trova in uno dei punti più suggestivi del fronte mare: da un lato il centro storico e le antiche mura della città, dall'altro il porto e il traffico delle imbarcazioni che quotidianamente collegano Trapani alle isole Egadi. 

Un luogo che negli anni è diventato anche punto di passeggio e di incontro per cittadini e turisti.

Proprio per questo la chiusura dell'area aveva avuto un impatto significativo sulla fruizione del waterfront.

Nel marzo del 2023 erano stati avviati i lavori di consolidamento e riqualificazione dell'infrastruttura portuale. 

L'intervento, finanziato dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, allora guidata da Pasqualino Monti, prevedeva opere di messa in sicurezza, il rifacimento di parti della banchina e la sistemazione delle aree circostanti, con l'obiettivo di adeguare l'infrastruttura e migliorare il rapporto tra porto e città.

Da allora, il cantiere silente è rimasto uno degli elementi più visibili del paesaggio portuale trapanese, accompagnando nel frattempo altre trasformazioni che hanno interessato l'area dello scalo.

 

In realtà, la storia della banchina Pietro Abate affonda le radici molto più indietro nel tempo. Quello che oggi si avvia a diventare uno spazio restituito alla città era nato come un progetto incompiuto. 

In occasione delle pre-regate della 32ª Coppa America di vela, infatti, venne realizzata una banchina provvisoria, lasciando però in sospeso il completamento definitivo dell'area. Da allora quel tratto di porto, a est del distaccamento dei Vigili del Fuoco e affacciato sul Bastione dell'Impossibile, è rimasto chiuso e inaccessibile ai cittadini.

Nel 2023 Comune di Trapani  e Autorità di Sistema Portuale, avevano rilanciato il progetto con un obiettivo preciso: trasformare quell'area in una vera e propria "piazza sul mare". Un intervento da circa 1,48 milioni di euro, finanziato dall'Autorità Portuale, pensato per completare definitivamente la banchina settentrionale e riconsegnare ai trapanesi uno spazio pubblico affacciato sul porto.

 

L'idea andava oltre il semplice completamento di un'opera rimasta sospesa per oltre quindici anni. 

La nuova piazza si inseriva infatti in una visione più ampia di riqualificazione del waterfront, collegata agli interventi che interessano la stazione marittima, la banchina Garibaldi, la banchina Dogana, la Marinella e la banchina Sommergibili. 

Un progetto che puntava a ridisegnare il rapporto tra la città e il suo porto, trasformando aree storicamente destinate alle attività portuali in luoghi sempre più integrati con la vita urbana e che doveva essere consegnato entro 300 giorni. 

 

 

Se l'annuncio di queste ore troverà conferma nei fatti, Trapani potrebbe finalmente vedere completata un'opera attesa da oltre quindici anni. E, se i tempi saranno rispettati, quel tratto di banchina che per anni è stato nascosto dietro recinzioni e cantieri potrebbe diventare, per la prima volta, una vera piazza affacciata sul mare.