Nella giornata di ieri, venerdì 19 giugno, il Comitato Operatori del Centro Storico ha incontrato i rappresentanti della Confesercenti provinciale di Trapani.
Sul tavolo, ancora una volta, il destino delle attività economiche che da mesi denunciano difficoltà crescenti e chiedono certezze sul futuro.
Dall'incontro è emersa una convergenza totale. Secondo quanto riferito dal Comitato, l'associazione di categoria avrebbe condiviso integralmente i contenuti del manifesto elaborato dagli operatori, confermando una comune preoccupazione per la situazione che sta attraversando il tessuto commerciale del centro storico.
Il messaggio che arriva dagli imprenditori è netto: non chiedono più tavoli interlocutori o promesse generiche, ma risposte.
Dietro le saracinesche aperte ogni mattina c'è un settore che guarda con crescente inquietudine alle trasformazioni in corso.
Da mesi il dibattito cittadino è dominato dai temi della regolamentazione del traffico e dei nuovi assetti urbani immaginati dall'amministrazione comunale. Interventi che, secondo Palazzo d'Alì, dovrebbero contribuire a rendere più attrattivo e vivibile il centro storico.
Ma chi ogni giorno lavora nelle vie del centro percepisce come un impedimento alla propria sopravvivenza economica.
"Abbiamo bisogno di una visione chiara di ciò che ci aspetta", scrive il Comitato.
Una richiesta che va oltre la polemica politica e tocca un nodo concreto: chi investe, assume personale o rinnova un'attività ha bisogno di sapere come cambierà il contesto in cui opera.
Nella nota diffusa dopo l'incontro emerge anche un malessere più profondo.
Gli operatori economici sostengono di sentirsi spesso descritti come un ostacolo alle trasformazioni urbane, mentre rivendicano il proprio ruolo come parte essenziale della vita economica e sociale della città.
Una frattura che negli ultimi mesi è diventata sempre più evidente.
Da una parte l'amministrazione comunale continua a difendere le proprie scelte urbanistiche e di mobilità come investimenti sul futuro della città. Dall'altra commercianti e imprenditori denunciano un progressivo calo delle presenze, difficoltà di accesso al centro storico e una generale mancanza di chiarezza sulle prospettive future.
Il confronto si inserisce in una fase particolarmente delicata per il commercio cittadino. Negli ultimi anni il centro storico ha dovuto fare i conti con l'aumento dei costi di gestione, la concorrenza dell'e-commerce, il trasferimento di una parte dei consumi verso altre aree urbane e una crescente difficoltà nel mantenere viva la rete delle attività tradizionali.
Per questo il Comitato annuncia che la mobilitazione proseguirà. Già dalla prossima settimana saranno richiesti incontri con altre associazioni di categoria e con la Camera di Commercio.
L'obiettivo è costruire un fronte comune capace di incidere sulle scelte che riguardano il futuro del centro storico.
Perché dietro il confronto sulla viabilità, sui parcheggi o sulla movida la domanda che attraversa oggi le vie del centro è molto più semplice: quale spazio avrà il commercio nella Trapani che si sta progettando?
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