“Il fatto non costituisce reato”. Con questa formula, il giudice monocratico del Tribunale di Trapani Franco Messina ha assolto il trapanese Antonino Claudio Alestra dalle accuse di truffa e falso materiale.
I fatti risalgono al dicembre 2023, quando l’Alestra ricevette incarico dal Comune di Calatafimi-Segesta per la redazione dei piani sanitari e di sicurezza in vista dell’evento di Capodanno che avrebbe dovuto ospitare il noto gruppo musicale “Gli ottoni animati”.
In quella circostanza, l’Alestra, prima avrebbe trasmesso un piano di sicurezza a firma dell’architetto Pugliese e immediatamente dopo un altro piano corretto a firma di un altro professionista, l’ingegnere De Pasquale. Il fatto insospettì la Questura, che denunciò a piede libero l’Alestra, che poi nel processo è stato difeso dall’avvocato Natale Pietrafitta. E nel corso del dibattimento, Alestra è riuscito a dimostrare che si era trattato di un “mero errore” dovuto a uno scambio di file: il primo, infatti, quello a firma dell’architetto Pugliese, sarebbe stato una vecchia bozza relativa, peraltro, ad un evento diverso, mentre, il secondo, quello a firma dell’ingegnere De Pasquale era il documento definitivo. E un click errato ha allertato la Questura. La circostanza dell’errore scusabile, quindi, avvalorata dai testimoni ascoltati nel corso del processo e dalla produzione di numerosi documenti, ha consentito, pertanto, di ottenere all’assoluzione con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.