Tra i Comuni siciliani che avevano partecipato al bando regionale destinato alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture per la gestione dei rifiuti ce n'è uno che non compare nell'elenco degli ammessi.
È il Comune di Erice.
A trasformare l'esclusione in un caso politico è il consigliere comunale Vincenzo Maltese, esponente del movimento Fronte Comune, che accusa l'amministrazione guidata dalla sindaca Daniela Toscano di avere perso un'importante occasione per il territorio.
La vicenda riguarda il finanziamento regionale destinato alle isole ecologiche e ai centri comunali di raccolta, strumenti considerati strategici per migliorare la gestione dei rifiuti e incrementare la raccolta differenziata.
Secondo quanto riportato dal consigliere, la proposta presentata dal Comune sarebbe stata dichiarata inammissibile per l'assenza di alcuni documenti ritenuti essenziali dal bando.
Tra questi figurerebbero il cronoprogramma degli interventi, il quadro economico dell'opera e altre dichiarazioni obbligatorie richieste dalla Regione.
Non una questione di fondi esauriti, dunque. Né una graduatoria sfavorevole.
Per Maltese l'esclusione rappresenta il segno di una gestione amministrativa superficiale e colpisce un progetto che, ricorda il consigliere, era stato inserito tra gli obiettivi qualificanti del programma elettorale di Fronte Comune.
"Quando in Consiglio comunale abbiamo chiesto di investire sulle isole ecologiche - sostiene Maltese - ci era stato risposto che i costi sarebbero stati troppo elevati per le casse comunali. Oggi emerge che esisteva una concreta opportunità di finanziamento regionale e che il Comune non è riuscito ad accedervi".
La questione assume un peso particolare perché il tema dei rifiuti continua a rappresentare una delle principali sfide per i Comuni siciliani.
Negli ultimi anni la Regione ha spinto gli enti locali a rafforzare la raccolta differenziata e a dotarsi di infrastrutture moderne per il conferimento dei rifiuti, nel tentativo di ridurre i costi di smaltimento e contrastare il fenomeno delle discariche abusive.
In questo quadro, le isole ecologiche sono considerate uno degli strumenti principali per migliorare il servizio e agevolare i cittadini nel conferimento dei materiali differenziati e degli ingombranti.
A Erice il tema è stato più volte al centro del dibattito politico. Il territorio, che comprende il centro urbano di Casa Santa, il borgo medievale e numerose frazioni, presenta esigenze diverse sul fronte della raccolta e della gestione dei rifiuti. La realizzazione di nuove infrastrutture dedicate avrebbe rappresentato un tassello importante nella strategia ambientale del Comune.
La perdita del finanziamento rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro.
Maltese sottolinea infatti un elemento che considera particolarmente grave: secondo la sua ricostruzione, Erice sarebbe l'unico Comune escluso tra quelli che avevano presentato domanda all'avviso regionale.
Un dato che adesso attende una replica ufficiale da parte dell'amministrazione comunale.
La domanda che resta sul tavolo della sindaca è semplice: come è stato possibile perdere un finanziamento destinato a un'opera considerata strategica per il territorio?