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23/06/2026 13:51:00

Trapani, via libera a bonus Tari e rottamazione quinquies 

Sconto del 25% sulla Tari per le famiglie in difficoltà economica, rottamazione delle cartelle tributarie e una durissima polemica sul fallimento del baratto amministrativo. 

Quella del 22 giugno é stata una seduta consiliare dai toni accesi, ma che ha portato all'approvazione di due provvedimenti destinati a incidere direttamente sulle tasche dei contribuenti trapanesi.

Da una parte, il Consiglio comunale ha dato il via libera al nuovo bonus sociale sulla tassa dei rifiuti e all'adesione alla cosiddetta "Rottamazione Quinquies". Dall'altra, il dibattito ha riportato al centro una misura che, negli anni scorsi, era stata presentata come uno strumento di aiuto per le famiglie in difficoltà e che oggi viene archiviata tra le polemiche.

 

Bonus Tari: sconto del 25% per le famiglie più fragili

La novità principale riguarda l'introduzione di uno sconto diretto del 25% sulla Tari.

Potranno beneficiarne i nuclei familiari con un Isee fino a circa 9.500 euro. 

La soglia sale fino a 20 mila euro per le famiglie con almeno quattro figli.

 

Per ottenere l'agevolazione già nella prima rata della bolletta, in scadenza il 31 luglio, la documentazione dovrà essere presentata entro il 30 giugno.

 

La misura si inserisce nel solco degli interventi che negli ultimi anni diversi Comuni italiani hanno adottato per attenuare il peso della Tari sulle fasce più deboli. 

Il tema del costo dei rifiuti è diventato particolarmente sensibile anche in Sicilia, dove l'aumento dei costi di conferimento e gestione del ciclo dei rifiuti ha inciso in maniera significativa sulle bollette pagate da famiglie e imprese.

 

La rottamazione delle cartelle

Il Consiglio ha inoltre approvato, con 18 voti favorevoli e nessun contrario, l'adesione alla definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi, la cosiddetta "Rottamazione Quinquies".

Il provvedimento recepisce le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 199/2025 e nel Decreto Legge 38/2026.

 

I contribuenti che hanno debiti tributari nei confronti del Comune potranno così regolarizzare la propria posizione usufruendo dello stralcio delle sanzioni e degli interessi di mora, secondo le modalità previste dalla normativa nazionale.

 

L'obiettivo è duplice: consentire ai cittadini di rimettersi in regola e, allo stesso tempo, favorire il recupero di entrate per le casse comunali.

Il caso del baratto amministrativo

 

Ma la parte più accesa del confronto politico si è consumata attorno al baratto amministrativo, misura che viene definitivamente cancellata con la nuova delibera.

L'istituto era stato introdotto per consentire ai cittadini in difficoltà economica di compensare, in tutto o in parte, i debiti tributari attraverso attività di pubblica utilità svolte a favore della collettività.

La posizione pù critica é stata quella del consigliere comunale Giuseppe Guaiana, secondo il quale il progetto non avrebbe mai trovato una reale applicazione.

Durante il dibattito in aula, l'esponente di Amo Trapani ha parlato di famiglie che avevano aderito all'iniziativa, affrontando visite mediche, vaccinazioni e procedure burocratiche richieste per partecipare ai progetti. Progetti che, secondo la ricostruzione fornita dal consigliere, non sarebbero mai partiti per la mancata copertura finanziaria da parte dell'Amministrazione.

Nel frattempo, ai contribuenti sarebbero arrivate le richieste di pagamento delle somme dovute, maggiorate da sanzioni e interessi. 

In alcuni casi, ha sostenuto Guaiana, si sarebbe arrivati perfino al pignoramento delle automobili.

 

L'amministrazione ha sottolineato come i provvedimenti approvati rappresentino un passaggio importante nel rapporto tra amministrazione e contribuenti.

L'assessore Vincenzo Abbruscato ha anche sottolineato come l'impatto finanziario dell'operazione dovrebbe consentire all'ente di recuperare risorse e migliorare la capacità di riscossione.

E non è escluso che nelle prossime settimane possano arrivare ulteriori misure di definizione agevolata per i contribuenti in difficoltà.

 

Un tema che va oltre il fisco

Il confronto andato in scena a Palazzo Cavarretta racconta anche qualcosa di più ampio.

Negli ultimi anni il tema della riscossione dei tributi locali è diventato uno dei terreni più delicati per molti Comuni siciliani, stretti tra la necessità di garantire servizi essenziali e le difficoltà economiche di una parte crescente della popolazione.

Da una parte gli enti locali devono recuperare risorse per mantenere in equilibrio i bilanci. Dall'altra cresce la richiesta di strumenti che consentano ai contribuenti di rientrare dai debiti senza essere schiacciati da sanzioni e interessi.

Il bonus Tari e la rottamazione delle cartelle vanno in questa direzione.