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23/06/2026 20:48:00

Musicultura 2026, trionfa il siciliano Claudio Covato

 

La Sicilia conquista Musicultura 2026. A vincere la XXXVII edizione del prestigioso festival dedicato alla canzone d'autore è stato Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel Siracusano, che ha emozionato pubblico e critica con il brano in dialetto siciliano "Chiddu ca ma resta".

Sul palco dello Sferisterio di Macerata, davanti a 4.800 spettatori nelle due serate finali, Covato ha conquistato il Premio Banca Macerata, del valore di 20 mila euro, destinato alla realizzazione del suo primo album. Ma non è tutto. Il cantautore siciliano si è aggiudicato anche la prestigiosa Targa della Critica "Piero Cesanelli", assegnata dai giornalisti presenti al festival, oltre al Premio Grotte di Frasassi.

«Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!» ha dichiarato subito dopo la proclamazione. Un successo che ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni.

Con la sua voce intensa e una raffinata tecnica chitarristica, Covato ha riportato sul palco l'autenticità della tradizione popolare siciliana, reinterpretandola in chiave contemporanea. "Chiddu ca ma resta" è una canzone che parla di ricerca interiore e di rapporto con la natura, attraverso immagini evocative che diventano riflessione universale sul senso profondo delle cose.

 

Chi è Claudio Covato

 

Originario di Rosolini, nel Siracusano, Covato è una delle voci emergenti più interessanti del nuovo cantautorato italiano. A Musicultura si è imposto su altri sette finalisti provenienti da tutta Italia, convincendo sia il pubblico che gli addetti ai lavori con una proposta musicale essenziale, intensa e fortemente radicata nella cultura siciliana.

«Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova», ha scherzato dal palco.

 

 

Gli altri premi

 

Il Premio "La casa in riva al mare", assegnato da una giuria composta da detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, è andato a DDUMA di Lecce per il brano "Fimmine de guerra". Un riconoscimento che nasce da un progetto di inclusione e reinserimento sociale promosso all'interno del carcere marchigiano.

 

Una finale tra grandi ospiti

 

La serata conclusiva di Musicultura è stata arricchita dalle esibizioni di grandi nomi della musica italiana.

Sul palco sono saliti Le Vibrazioni, che hanno proposto il nuovo singolo "Ambiguità (così strafatta di coriandoli)" insieme ai loro storici successi "Dedicato a te" e "Vieni da me". Francesco Sarcina ha lanciato un messaggio ai giovani artisti: «Bisogna credere nella propria musica, senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni».

Applausi anche per il ritorno dei Santamarea, vincitori di Musicultura nel 2023, e per l'esibizione di Alberto Fortis, che ha riproposto alcuni dei suoi brani più celebri, da "Milano e Vincenzo" a "Settembre".

A chiudere la manifestazione è stato Alan Sorrenti, che ha trasformato lo Sferisterio in un grande coro collettivo con "Tu sei l'unica donna per me" e soprattutto con "Figli delle stelle", uno dei brani simbolo della musica italiana.

Per la Sicilia, però, la vera stella della serata è stata Claudio Covato. Un successo che porta ancora una volta il dialetto e la tradizione musicale dell'isola al centro della scena nazionale.