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23/06/2026 10:22:00

Alcamo, la maxi truffa sulle assicurazioni. Indagato l'avvocato Ruvolo

Un' organizzazione capace di simulare incidenti stradali per ottenere risarcimenti assicurativi indebiti. È questo il cuore di una vasta inchiesta coordinata dalla Procura di Trapani che coinvolge 29 persone, la maggior parte delle quali residenti ad Alcamo. Tra gli indagati figura anche un noto avvocato alcamese, Ubaldo Ruvolo, indicato dagli investigatori come presunto promotore dell'associazione.

La notizia è stata riportata oggi dal Giornale di Sicilia, che ricostruisce i dettagli dell'indagine e delle misure richieste dalla magistratura.

 

Le accuse

 

Il pubblico ministero chiesto al Gip l'emissione di misure cautelari nei confronti degli indagati, contestando a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, frode assicurativa, falso in atti e autoriciclaggio.

Al centro delle indagini  un sistema organizzato per simulare sinistri stradali mai avvenuti o alterarne la dinamica, con l'obiettivo di ottenere risarcimenti dalle compagnie assicurative, in particolare da Unipol, che gestisce il Fondo Garanzie Vittime della Strada, cioè quel fondo che ripara i danni delle persone coinvolte in incidenti dove non sia possibile individuare l'assicuratore. 

 

Il ruolo dell'avvocato

 

A capo della presunta organizzazione ci sarebbe l'avvocato alcamese Ubaldo Ruvolo, 57 anni, già impegnato anche in politica. Il professionista, difeso dagli avvocati Antonio Turrisi e Pietro Riggi, dovrà comparire davanti al Gip per l'interrogatorio preventivo. Ruvolo, tra l'altro, è fratello di Michele Ruvolo, presidente di sezione del Tribunale civile a Trapani. 

 

Centinaia di intercettazioni e un anno di indagini

 

L'inchiesta copre un periodo compreso tra giugno 2024 e maggio 2025. Gli investigatori avrebbero raccolto un ingente materiale probatorio, tra cui centinaia di intercettazioni telefoniche e ambientali.

Le indagini sono partite da un esposto presentato dall'avvocato trapanese Giacomo Esposito, dopo alcune querele. L'attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo, che hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari.

 

Gli interrogatori davanti al Gip

 

Gli indagati compariranno nelle prossime ore davanti al Gip del Tribunale di Trapani per gli interrogatori preventivi, passaggio necessario prima dell'eventuale emissione delle misure cautelari richieste dalla Procura.

Tra le misure sollecitate dai magistrati vi sarebbero richieste di custodia cautelare in carcere per alcuni degli indagati, obblighi di dimora e altre prescrizioni restrittive per altri soggetti coinvolti.

La vicenda è destinata a far discutere, anche per il numero delle persone coinvolte e per il presunto sistema che, secondo l'accusa, avrebbe operato nel settore dei risarcimenti per incidenti stradali.