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23/06/2026 06:00:00

Il sondaggio che agita i partiti siciliani. La Vardera in testa, De Luca insegue, Schifani fuori

Se le elezioni regionali si svolgessero oggi, il quadro politico siciliano sarebbe molto diverso da quello immaginato fino a pochi mesi fa.


A dominare la scena sarebbero infatti due figure considerate alternative ai tradizionali schieramenti: Ismaele La Vardera e Cateno De Luca.

È quanto emerge da una rilevazione realizzata dall'istituto Keix tra il 7 e il 10 maggio 2026, attraverso oltre mille interviste effettuate nei Comuni siciliani con più di 20 mila abitanti interessati dal voto amministrativo.

 

Il dato che salta immediatamente agli occhi è la forte sfiducia dei cittadini nei confronti della classe dirigente dell'Isola. Il giudizio medio attribuito alla politica siciliana resta infatti sotto la soglia della sufficienza, segnale di un malessere che continua a caratterizzare l'elettorato.

In questo contesto cresce il consenso verso i movimenti che si presentano come alternativa al sistema politico tradizionale.

 

Il sondaggio

In testa alla graduatoria dei leader più apprezzati si colloca Ismaele La Vardera, seguito da Cateno De Luca. Solo terzo il presidente della Regione Renato Schifani, che non riuscirebbe a inserirsi nel confronto diretto tra i due principali protagonisti dell'area antisistema.

Più distanziati gli altri esponenti politici siciliani. Tra questi figurano il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola, il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino, l'eurodeputato Giuseppe Antoci e il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè. Nelle posizioni successive compaiono invece Antonello Cracolici e il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno.

Anche l'analisi delle intenzioni di voto ai partiti restituisce un quadro in evoluzione. Il primo "partito" resta quello dell'astensione: quasi quattro elettori su dieci dichiarano infatti di non essere intenzionati a recarsi alle urne.

 

Tra le forze politiche organizzate, il movimento Controcorrente di La Vardera risulterebbe il più votato. Alle sue spalle si collocherebbero Forza Italia e Movimento 5 Stelle, mentre Fratelli d'Italia e Partito Democratico inseguono a distanza.

 

Più indietro Sud chiama Nord di Cateno De Luca, che tuttavia beneficia dell'elevato gradimento personale del suo leader. Una situazione che conferma come il consenso verso i singoli candidati non coincida sempre con la forza elettorale delle liste.

 

Non mancano poi le difficoltà per diverse formazioni minori. Alcuni partiti rischierebbero infatti di restare sotto la soglia di sbarramento prevista per l'ingresso all'Assemblea Regionale Siciliana, rendendo ancora più incerto il quadro delle future alleanze.

 

La fotografia scattata dal sondaggio arriva in un momento particolarmente delicato per la politica regionale. Le recenti elezioni amministrative hanno lasciato strascichi e interrogativi sia nel centrodestra sia nel campo progressista. Le Regionali sono ancora lontane, ma il messaggio che arriva dagli elettori appare già chiaro: cresce la domanda di cambiamento e si rafforzano le figure percepite come esterne ai tradizionali equilibri di partito.