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25/06/2026 07:03:00

Terremoto devastante in Venezuela

E' pesantissimo il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Secondo le autorità, sono almeno 32 le vittime e circa 700 i feriti, mentre decine di persone risultano ancora disperse sotto le macerie.

 

Il Paese è stato scosso da due potenti terremoti ravvicinati: una prima scossa di magnitudo 7.2 (inizialmente stimata a 7.1) seguita, meno di un minuto dopo, da un secondo sisma di magnitudo 7.5, con epicentro nell'area di Morón, nello Stato di Carabobo, a circa 160 chilometri da Caracas.

 

Crolli a Caracas e sulla costa

 

Le aree più colpite sono Caracas, La Guaira, Falcón, Carabobo e Miranda. Numerosi edifici sono crollati, tra cui strutture residenziali, alberghi e complessi abitativi. A Catia La Mar, sulla costa, si registrano alcuni dei danni più gravi, con interi isolati devastati e veicoli sepolti sotto le macerie.

I soccorritori stanno lavorando senza sosta per estrarre eventuali superstiti. L'ospedale di Tucacas ha accolto decine di feriti, mentre continuano le ricerche delle persone disperse.

 

Stato di emergenza e aeroporto chiuso

 

La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha proclamato lo stato di emergenza nazionale, invitando la popolazione ad abbandonare tutti gli edifici che presentano danni strutturali e annunciando la richiesta di aiuti internazionali per affrontare l'emergenza.

È stato inoltre disposto la chiusura dell'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, danneggiato dal sisma, mentre sono state sospese le lezioni scolastiche e si registrano gravi problemi alle reti telefoniche e ai collegamenti.

 

Rientrata l'allerta tsunami

 

Subito dopo il terremoto era stata diramata un'allerta tsunami per parte dei Caraibi, comprese Porto Rico e le Isole Vergini. Poche ore dopo, però, i centri di monitoraggio statunitensi hanno comunicato che la minaccia è cessata e non sussiste più alcun rischio di onde anomale.

 

Nessuna vittima italiana

 

L'ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha dichiarato che al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime. L'Unità di crisi della Farnesina continua comunque a monitorare l'evolversi della situazione.