Un presunto ordigno bellico a circa dieci metri dalla costa di Triscina. Lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre interverranno gli specialisti della Marina militare per localizzarlo, identificarlo e, se confermata la sua natura, rimuoverlo e procedere al brillamento in sicurezza.
Per consentire le operazioni, la Capitaneria di porto di Mazara del Vallo ha disposto l’interdizione del tratto di mare interessato e della spiaggia adiacente, nel territorio di Castelvetrano.
L’intervento degli specialisti della Marina
Il calendario è fissato nell’ordinanza numero 67 del 28 agosto. Le attività del Nucleo SDAI della Marina militare di Augusta sono previste nelle due giornate a partire dalle ore 8 e fino al termine delle operazioni.
Il primo passaggio sarà l’identificazione dell’oggetto segnalato sul fondale. Qualora venga confermato che si tratta di un ordigno pericoloso, i militari procederanno alla rimozione e al trasferimento, mediante rimorchio, verso un punto di brillamento individuato a distanza di sicurezza.
La presenza del sospetto residuato era stata comunicata agli enti competenti il 21 agosto. In quella stessa data era stata emanata una prima ordinanza di interdizione. Il giorno successivo la Prefettura di Trapani aveva richiesto l’intervento di bonifica.
I divieti in mare e sulla spiaggia
Dalle ore 8 di lunedì 31 agosto, e fino alla completa rimozione del presunto ordigno e alla bonifica dell’area, sarà vietato accedere allo specchio d’acqua e all’arenile compresi nel perimetro di sicurezza.
L’ordinanza non stabilisce un raggio fisso: l’estensione dell’area sarà definita dal responsabile delle operazioni del Comsubin, in relazione alle necessità dell’intervento.
All’interno della zona delimitata saranno vietati balneazione, navigazione, transito, sosta, ancoraggio, pesca e attività subacquee. Lo stop riguarda anche qualsiasi altra attività, in mare o sulla spiaggia, che possa interferire con la bonifica.
Riapertura soltanto dopo la bonifica
Chi si trova nelle vicinanze dovrà restare fuori dal perimetro e seguire le indicazioni del personale impegnato nelle operazioni. È inoltre vietato avvicinarsi al punto segnalato o spostare, rimuovere e manomettere i segnalamenti predisposti dalle autorità o dal Comune.
La riapertura non scatterà automaticamente al termine delle due giornate previste: i divieti resteranno validi fino alla conclusione della bonifica e alla conseguente revoca dell’interdizione da parte delle autorità competenti.