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29/06/2026 12:00:00

Spiaggia di Giallonardo: dune cancellate e parcheggio abusivo a pochi metri dal mare

È scontro aperto a Giallonardo, nel territorio di Realmonte (Agrigento), dopo le segnalazioni presentate da Legambiente, Mareamico, Marevivo e WWF Sicilia Area Mediterranea in merito a presunti lavori che avrebbero profondamente modificato l’assetto naturale della zona costiera.

Secondo le associazioni ambientaliste, nell’area del retroduna sarebbe stato effettuato uno spianamento esteso con la rimozione della macchia mediterranea spontanea e di specie protette come i gigli bianchi, successivamente sostituiti con materiale inerte di colore bianco per la realizzazione di un’area destinata a parcheggio privato.

 

“Dune cancellate e vegetazione distrutta”

Le organizzazioni denunciano un intervento che avrebbe alterato in modo significativo il sistema dunale e la vegetazione costiera, in un tratto di litorale ritenuto di particolare pregio ambientale. L’area, secondo quanto ricordato dagli ambientalisti, sarebbe sottoposta al massimo livello di tutela previsto dal Piano Paesaggistico della provincia di Agrigento, che vieta modifiche morfologiche del suolo e interventi capaci di alterare l’ecosistema costiero.

 

 

 

Il nodo dell’autorizzazione paesaggistica

Al centro della vicenda anche l’autorizzazione rilasciata nel 2025 dalla Soprintendenza di Agrigento, che avrebbe consentito la realizzazione di una struttura con punto ristoro, locali tecnici e area di sosta attrezzata a pochi metri dalla spiaggia.

Le associazioni contestano la legittimità del provvedimento, ritenendo che l’intervento non rientri tra le strutture stagionali consentite dalla normativa vigente nei lidi balneari e che, per caratteristiche e dimensioni, si configuri piuttosto come una nuova costruzione in area sottoposta a vincoli stringenti.

 

Il parcheggio e la fascia di rispetto dei 150 metri

Ulteriori criticità vengono sollevate sulla realizzazione di un parcheggio privato che, secondo le associazioni, ricadrebbe nella fascia di rispetto dei 150 metri dalla battigia. L’area sarebbe stata ottenuta attraverso operazioni di spianamento e copertura del suolo naturale con ghiaia chiara, con la conseguente perdita della vegetazione originaria.

 

Le criticità sulla viabilità e la sicurezza

Nel documento viene inoltre evidenziato come l’accesso al parcheggio avvenga tramite una strada interpoderale ritenuta non idonea al transito contemporaneo di veicoli in doppio senso di marcia. Una condizione che, secondo i firmatari della segnalazione, solleverebbe problemi legati alla sicurezza, alla gestione delle emergenze e alla prevenzione incendi.

 

L’appello agli enti competenti

Legambiente, Mareamico, Marevivo e WWF chiedono l’intervento degli enti competenti per verificare la conformità dei lavori autorizzati e l’eventuale rispetto delle norme di tutela paesaggistica e ambientale, sottolineando il rischio di un’alterazione irreversibile di un ecosistema dunale di grande valore naturalistico.