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30/06/2026 22:47:00

Marettimo celebra Nitto Mineo, leggenda delle Egadi

​“Nitto ci ha lasciato il mare come eredità. Fino alla sua scomparsa, avvenuta nel gennaio 2018 all’età di 84 anni, non ha mai distolto lo sguardo dalle sue acque. È stato un Ulisside nel senso più puro del termine: un uomo che non ha avuto paura di sfidare l’ignoto sotto la superficie per portare il futuro tra le reti di una tradizione millenaria”.

 

 Queste le parole con cui il giornalista, regista e autore di documentari Pippo Cappellano inaugura sull’isola di Marettimo la sua mostra fotografica inedita “Nitto Mineo, il sub della tonnara”. L’evento si inserisce in una serata commemorativa dedicata proprio a Benedetto “Nitto” Mineo (Marettimo 1934 - Trapani 2018), figura iconica che ha lasciato un segno indelebile nella storia della subacquea e del Mar Mediterraneo. Primo sommozzatore a introdurre le bombole nel millenario e arcaico sistema delle tonnare, Mineo è stato ricordato come pescatore, “Padrone Marittimo”, corallaro e autentico innovatore.

 

​L’evento, che si è svolto lo scorso 27 giugno e che fa parte del ciclo “Ulissidi Egadini”, ha ripercorso le tappe fondamentali di una vita vissuta tra le onde: dalla nascita a Marettimo al fatidico incontro a Levanzo con un gruppo di subacquei palermitani, fino alle storiche stagioni nelle tonnare di Favignana e Formica e alle sfide nel Canale di Sicilia al comando del motopeschereccio d’altura “Lo Sparviero”. La svolta nella vita di Nitto Mineo avvenne nel 1963 quando, indossando per la prima volta le bombole, ebbe la geniale intuizione di portare la tecnologia subacquea all’interno della pesca del tonno, diventando “l’occhio” indispensabile per le grandi reti. Questa straordinaria unicità venne celebrata nel 1968 dal pluripremiato documentario di Pippo Cappellano, “Un Uomo In Più” (vincitore dell’Oscar del Mare di Pegli), proiettato proprio nel corso della serata.

​Un viaggio emozionale fatto di immagini, racconti e testimonianze, curato dallo stesso Pippo Cappellano, amico di sempre di Nitto, e da Marina Cappabianca, firma storica del giornalismo televisivo e della documentaristica.

​Gli interventi della serata sono stati coordinati dal giornalista Rai Alessandro Filippini. Dopo i saluti istituzionali del vice sindaco Emanuele Sardina, sono intervenuti Vito Vaccaro e Laura Lodico, rispettivamente il fondatore e la presidente dell’Associazione C.S.R.T. “Marettimo”, realtà organizzatrice dell’evento. Particolarmente apprezzati i contributi scritti inviati da Ninni Ravazza e da Emilio Milana, che ha ha realizzato il testo “Nitto, Colapisci tra i tonni”, distribuito tra i presenti. La serata si è arricchita delle testimonianze dirette dell’apneista Gimmy Montanti e dell’amico di gioventù a Levanzo, Italo Porporino. Il momento più intimo e commovente è stato scandito dal ricordo delle figlie di Nitto – Rosa, Mavie e Simona – salite sul palco insieme ai nipoti, circondate dall’affetto dei tanti parenti e amici presenti. Per l’occasione, i partecipanti hanno affidato i propri pensieri ai “Pizzini del cuore”: messaggi scritti a mano su carta che hanno restituito il fascino antico della parola scritta, sostituendosi ai moderni post social per sancire un legame profondo e spontaneo con la memoria di Nitto.

​L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione C.S.R.T. “Marettimo” con il patrocinio del Comune di Favignana – Isole Egadi e dell’Area Marina Protetta - Isole Egadi. Si ringraziano per la preziosa collaborazione tecnica e video Salvatore Torrente, per il supporto video-giornalistico Giovanna Sfragasso e Dario Piccolo, per la concessione dell’uso degli spazi dell’oratorio la parrocchia Maria Santissima delle Grazie.



Cultura | 2026-06-30 22:47:00
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Marettimo celebra Nitto Mineo, leggenda delle Egadi

?“Nitto ci ha lasciato il mare come eredità. Fino alla sua scomparsa, avvenuta nel gennaio 2018 all’età di 84 anni, non ha mai distolto lo sguardo dalle sue acque. È stato un Ulisside nel senso più puro del...