La spiaggia di San Teodoro, uno dei luoghi simbolo dell’estate marsalese, finisce ancora una volta al centro delle segnalazioni. A scrivere alla redazione è un turista trentino, che denuncia lo stato dell’arenile al 30 giugno: posidonia spiaggiata ancora presente e assenza del servizio di salvataggio.
“Ed eccoci al vaglio della nuova amministrazione. Tanto parlare, ma del turismo a Marsala non interessa a nessuno, anzi solo quando è ora di chiedere soldi”, scrive il turista.
La segnalazione riguarda una delle spiagge più frequentate e fotografate del litorale marsalese, meta ogni estate di residenti e visitatori. Ma l’immagine restituita in questi giorni non è quella attesa da chi sceglie Marsala per il mare.
“Questa è la spiaggia di San Teodoro al 30 giugno. Una spiaggia simbolo. Non lamentiamoci se la gente non torna più e i giovani sono costretti a emigrare”, aggiunge il turista.
Il problema è soprattutto quello, già segnalato nei giorni scorsi da TP24, dell’assenza dei bagnini nelle spiagge libere. Il Comune ha infatti installato cartelli che avvisano i bagnanti della mancanza del servizio di salvamento e indicano che la balneazione non è sicura.
Un messaggio che, in piena stagione estiva, pesa ancora di più in aree molto frequentate come San Teodoro, dove la presenza di turisti, famiglie e giovani è già alta.
La questione della posidonia, che va gestita nel rispetto delle norme ambientali, resta un tema delicato. Ma per chi arriva in spiaggia a stagione iniziata, la percezione è quella di una località non pronta ad accogliere i visitatori.