Navette sospese, visitatori rimasti a terra, controlli sui biglietti e il costo dell'ingresso finito al centro delle polemiche. I consiglieri comunali di opposizione Gian Vito Lombardo e Giulia Simone hanno presentato un'interrogazione al sindaco e all'amministrazione comunale di Calatafimi Segesta per fare luce sull'organizzazione dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso, una delle ricorrenze religiose e popolari più sentite della città.
Nel documento, indirizzato al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e all'assessore competente, i due consiglieri riconoscono innanzitutto l'impegno dei ceti, dei volontari, delle associazioni e di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, sottolineando il valore religioso, culturale e identitario della festa.
Le criticità segnalate
Accanto ai ringraziamenti, però, l'opposizione evidenzia una serie di criticità organizzative che sarebbero emerse durante l'evento sulla base delle segnalazioni ricevute da cittadini e visitatori.
Tra i principali rilievi figurano presunti disservizi nel servizio navette, problemi di coordinamento e verifiche ritenute non sempre efficaci sui titoli di viaggio.
Secondo quanto riportato nell'interrogazione, nella giornata del 1° maggio, intorno alle 19, il servizio navette avrebbe interrotto le corse verso il centro cittadino, lasciando a terra anche persone già in possesso del biglietto e del relativo braccialetto di accesso. Nello stesso momento, sempre secondo quanto riferito dai consiglieri, sarebbe stata sospesa anche la vendita dei biglietti, con numerosi visitatori che non avrebbero ricevuto adeguate informazioni né assistenza, rinunciando così a partecipare ai festeggiamenti.
Cinque domande all'amministrazione
Con l'interrogazione, Lombardo e Simone chiedono all'amministrazione di chiarire diversi aspetti della gestione dell'evento.
In particolare domandano:
- chi abbia definito le direttive e le modalità organizzative del servizio navette;
- perché il 1° maggio il servizio sarebbe stato sospeso già nel tardo pomeriggio e il botteghino avrebbe interrotto la vendita dei biglietti;
- se il Comune fosse stato informato delle criticità segnalate dagli utenti e quali interventi siano stati eventualmente adottati;
- quali controlli siano stati effettuati sui titoli di viaggio e se siano emerse anomalie;
- quali misure correttive si intendano adottare per le prossime edizioni.
"Recuperare lo spirito della festa popolare"
Nella parte conclusiva dell'interrogazione, i consiglieri invitano inoltre ad aprire una riflessione sull'impostazione complessiva della manifestazione.
Secondo Lombardo e Simone occorre valutare se il modello del "grande evento" adottato quest'anno rappresenti davvero una svolta positiva oppure se sia opportuno recuperare maggiormente il carattere di festa popolare che storicamente contraddistingue la celebrazione del Santissimo Crocifisso.
Particolare attenzione viene riservata anche al costo del biglietto d'ingresso, fissato a 11,50 euro. Una cifra che, secondo i consiglieri, può risultare onerosa per molte famiglie e che rischia di allontanarsi dallo spirito originario della festa, nato anche attorno alla tradizione del lancio dei doni al popolo come simbolo di condivisione e partecipazione.
Per questo motivo l'opposizione propone, qualora si decidesse di mantenere il pagamento dell'accesso, di valutare una riduzione del costo o altre soluzioni che rendano la partecipazione più accessibile.
L'interrogazione, concludono i firmatari, non vuole mettere in discussione il lavoro svolto da chi ha organizzato la manifestazione, ma punta a ottenere chiarimenti nell'interesse dei cittadini e a migliorare l'organizzazione delle future edizioni della festa più importante della comunità calatafimese.