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05/07/2026 00:30:00

Il dissalatore di Porto Empedocle è un caso: "Non sappiamo nulla"

La gestione dell’emergenza acqua in Sicilia torna al centro del dibattito politico e istituzionale. La deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina ha annunciato di aver inviato una PEC a Siciliacque per chiedere l’autorizzazione a effettuare un sopralluogo ispettivo nel dissalatore di Porto Empedocle (qui un approfondimento di tp24), impianto considerato strategico nella risposta alla crisi idrica che interessa l’Agrigentino e gran parte dell’Isola. L’obiettivo, spiega la parlamentare, è verificare direttamente lo stato dell’opera, il livello di funzionamento e l’effettivo impatto sull’approvvigionamento idrico e sull’ambiente marino.

 

“Non è chiaro se l’impianto sia davvero operativo”

Secondo Carmina, permangono diverse incognite sullo stato del dissalatore e sui risultati concreti prodotti dall’intervento.

“Ad oggi non è chiaro quale sia il reale avanzamento dei lavori, né se l’impianto sia effettivamente in funzione, con quale capacità produttiva operi e quali effetti stia generando sull’ambiente marino e costiero”, afferma la deputata.

La parlamentare sottolinea come, nonostante l’avvio dell’opera finanziata con risorse pubbliche in regime emergenziale, i cittadini continuino a subire disservizi idrici soprattutto nei periodi di maggiore richiesta, con una situazione che definisce ancora critica.

 

“I cittadini hanno diritto di sapere costi e risultati”

Al centro dell’iniziativa parlamentare, ribadisce Carmina, c’è il tema della trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

“Parliamo di un’opera finanziata con ingenti risorse pubbliche e presentata come una delle principali risposte alla crisi idrica. I cittadini hanno il diritto di sapere quanto è costata, quanto produce e se stia davvero contribuendo a risolvere l’emergenza”, spiega.

La richiesta avanzata a Siciliacque viene definita “semplice e ragionevole”: consentire l’accesso all’impianto per una verifica diretta e la raccolta delle informazioni necessarie all’attività ispettiva parlamentare.

 

Informate istituzioni nazionali e regionali

La deputata ha inoltre comunicato di aver informato della sua iniziativa numerosi livelli istituzionali: dalla Presidenza della Camera dei deputati al Ministero competente, passando per la Regione Siciliana, il Prefetto di Agrigento, le autorità sanitarie e ambientali, la Capitaneria di porto e gli enti gestori del servizio idrico.

Parallelamente, Carmina ha presentato un’interpellanza urgente alla Camera sulla gestione della crisi idrica in Sicilia, che sarà discussa nelle prossime ore.

“Nessuna zona d’ombra sulla crisi dell’acqua”

Nel suo intervento, la parlamentare insiste sulla necessità di fare piena chiarezza sulla gestione dell’emergenza.

“Se non c’è nulla da nascondere non dovrebbero esserci difficoltà ad autorizzare il sopralluogo. In caso contrario ne trarremo le conseguenze”, afferma.

E aggiunge:

“Questa non è una battaglia politica ma una battaglia di civiltà e trasparenza verso una comunità che da troppo tempo subisce disagi”.

Dissalatore e crisi idrica: un nodo ancora aperto

Il dissalatore di Porto Empedocle era stato presentato come una delle infrastrutture chiave per fronteggiare la crisi idrica in Sicilia, realizzato con procedure emergenziali e finanziamenti pubblici.

Tuttavia, secondo la deputata, la situazione attuale continuerebbe a mostrare criticità sia sul piano dell’efficacia dell’opera sia su quello della distribuzione dell’acqua, alimentando tensioni tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione del servizio idrico.

Carmina conclude ribadendo l’intenzione di proseguire con gli strumenti parlamentari a disposizione per fare piena luce sulla vicenda, “senza arretrare di fronte a omissioni o mancate risposte”.