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06/07/2026 16:40:00

Stupro di una turista a Trapani, condannato il pesista Antonino Pizzolato

Cinque anni e quattro mesi di carcere per violenza sessuale. È la condanna inflitta dal Tribunale di Trapani ad Antonino Pizzolato, 30 anni, originario di Salaparuta, medaglia di bronzo nel sollevamento pesi alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024.

 

La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto da Franco Messina. Alla stessa pena sono stati condannati anche gli altri tre imputati: Davide Lupo, 31 anni, di Ribera, Claudio Tutino, 35 anni, di Cattolica Eraclea, e Stefano Mongiovì, 30 anni, anche lui di Ribera.

 

I fatti risalgono al 22 luglio 2022. La vittima è una turista finlandese di 27 anni, in vacanza a Trapani con due amiche. Quella sera le tre donne cenano in un ristorante del centro storico, dove incontrano Pizzolato e i suoi amici. La serata prosegue in un locale sul lungomare. Dopo mezzanotte, le due amiche della giovane tornano in albergo, mentre la ventisettenne raggiunge il residence dove alloggiavano alcuni degli imputati.

Secondo quanto ricostruito nel processo, è lì che sarebbero avvenute le violenze sessuali da parte dei quattro. Durante il dibattimento è emerso anche che la giovane si sarebbe accorta di essere filmata da uno degli imputati mentre baciava un altro ragazzo del gruppo, chiedendo poi la cancellazione del video.

Gli abusi sarebbero terminati solo quando la vittima, in lacrime, ha chiesto di essere riaccompagnata in albergo. La mattina dopo la donna ha denunciato tutto ai Carabinieri.

La turista si è costituita parte civile, assistita dagli avvocati Nicola Pellegrino e Valentina Morici. La pubblico ministero Giulia Sbocchia aveva chiesto per i quattro imputati una condanna a dieci anni di carcere, sostenendo che “nessun elemento emerso durante il processo è in grado di provare l’esistenza di un consenso”.

 

Il Tribunale ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno. I risarcimenti saranno quantificati in sede civile.

 

Pizzolato, atleta delle Fiamme Oro, nel 2018 era già stato squalificato per dieci mesi dalla federazione per episodi di minacce, intimidazioni e atti di prevaricazione nei confronti di atleti più giovani, alcuni dei quali minorenni, avvenuti al centro federale di preparazione olimpica dell’Acquacetosa, a Roma.