×
 
 
09/07/2026 12:38:00

Rete idrica agricola, 40 milioni di euro per il Trapanese: via ai cantieri tra Mazara e la diga Delia

Arrivano 40 milioni di euro per ammodernare la rete irrigua della provincia di Trapani. La Regione Siciliana ha avviato un piano di interventi destinato a rinnovare infrastrutture ormai obsolete, con l'obiettivo di ridurre le perdite d'acqua, rendere più efficiente la distribuzione irrigua e sostenere un comparto agricolo sempre più alle prese con siccità e cambiamenti climatici.

I lavori sono stati avviati ieri in contrada Roccolino Soprano, nel territorio di Mazara del Vallo, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, dell'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano, del dirigente generale del Dipartimento Agricoltura Fulvio Bellomo, del commissario straordinario del Consorzio di bonifica Trapani 1 Baldo Giarraputo, del direttore dei lavori Fabio Sardo e dei rappresentanti dei Comuni e delle organizzazioni agricole.

 

Gli interventi previsti

 

Il piano, finanziato con fondi Fsc e con risorse della legge nazionale 178 del 2020, prevede la sostituzione di circa 20 chilometri di condotte con nuove tubazioni in pvc, la realizzazione e l'ammodernamento delle camere di controllo, il potenziamento dei sistemi di telecomando, telecontrollo e automazione e la ristrutturazione delle principali infrastrutture idriche.

Tra gli interventi più rilevanti figurano il recupero della vasca di accumulo situata a quota 100 della diga Delia e della vasca di sollevamento, che sarà dotata anche di due turbine per la produzione di energia elettrica.

I cantieri sono stati appaltati tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 e coinvolgono cinque imprese, tra cui il consorzio Eos. La conclusione dei lavori è prevista entro 18 mesi.

 

Sammartino: «Si torna a investire nelle infrastrutture»

 

«Avviamo cantieri che, nell'arco di 18 mesi, realizzeranno una nuova rete capace di migliorare l'agricoltura del territorio – ha dichiarato l'assessore Luca Sammartino –. Ma c'è anche un messaggio politico: si torna a investire nelle infrastrutture, immaginando un'agricoltura con maggiori diritti e meno favori. L'impegno del governo Schifani è stato quello di finanziare queste opere senza perdere risorse, come purtroppo era accaduto in passato».

 

Giarraputo: «Interventi che mancavano da 70 anni»

 

Il commissario straordinario del Consorzio di bonifica Trapani 1, Baldo Giarraputo, ha sottolineato la portata storica dell'intervento.

«Si tratta di opere strutturali su una rete che, da circa 70 anni, non aveva mai beneficiato di un programma di ammodernamento così importante. Questo è stato possibile grazie ai 250 milioni di euro assegnati dal governo regionale ai Consorzi di bonifica siciliani per il rifacimento delle reti irrigue».

 

Dalla diga Delia alla diga Rubino

 

La parte più consistente dei lavori interesserà l'area della diga Delia e la piana attraversata dal fiume omonimo fino alla foce di Mazara del Vallo.

Interventi sono previsti anche nella rete collegata alla diga Rubino, nel territorio di Paceco, dove saranno realizzati due stralci dedicati all'aggiornamento dei sistemi di telecomando e telecontrollo. L'obiettivo è migliorare l'efficienza della distribuzione dell'acqua, ridurre gli sprechi e garantire una gestione più moderna della risorsa idrica a beneficio delle aziende agricole del territorio.