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14/07/2026 00:00:00

Nuove indennità a Campobello: ecco quanto guadagnano sindaco, assessori e vertici del consiglio

 

Nuove indennità per il sindaco, la Giunta e i vertici del Consiglio comunale di Campobello di Mazara. Con una delibera approvata lo scorso 7 luglio, l'Amministrazione comunale ha aggiornato gli importi spettanti agli amministratori locali, adeguandoli alle disposizioni previste dalla normativa nazionale.

 

L'atto recepisce quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2022, che ha introdotto un nuovo sistema di calcolo delle indennità dei sindaci, parametrandole al trattamento economico dei presidenti di Regione in base alla popolazione residente risultante dall'ultimo censimento ufficiale.

Per Campobello di Mazara, che secondo i dati Istat del 2022 conta 11.404 abitanti, l'indennità del primo cittadino corrisponde al 30% di quella prevista per il presidente della Regione Siciliana. Su questo importo vengono poi calcolati anche i compensi del vicesindaco, degli assessori e dei componenti della presidenza del Consiglio comunale.

Con il nuovo adeguamento, in vigore dall'insediamento della nuova amministrazione avvenuto nel giugno scorso, il sindaco percepirà un'indennità lorda mensile di 4.140 euro, rispetto ai 2.788,87 euro riconosciuti in precedenza. Al vicesindaco spettano 2.277 euro, mentre assessori e presidente del Consiglio comunale riceveranno 1.863 euro ciascuno. L'indennità del vicepresidente del Consiglio è invece fissata in 1.117,80 euro.

 

L'adeguamento comporterà un incremento della spesa per le casse comunali. Secondo quanto riportato nella delibera, il maggiore onere previsto per il 2026 ammonta a 38.493,35 euro.

Una parte di questa somma potrà essere coperta attraverso il contributo della Regione Siciliana. Per ottenere il finanziamento il Comune dovrà presentare un'apposita richiesta, seguendo le modalità previste dagli accordi tra Regione e Autonomie locali e dai successivi decreti assessoriali che disciplinano l'erogazione delle risorse.

L'aggiornamento delle indennità rientra nel percorso di adeguamento previsto dalla normativa nazionale, che negli ultimi anni ha ridefinito il trattamento economico degli amministratori degli enti locali in relazione alle dimensioni demografiche dei Comuni.