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14/07/2026 09:00:00

Castellammare: per "Siamo Futuro" il PUG ignora la realtà economica e sociale cittadina

«Un piano urbanistico che dovrebbe disegnare la città dei prossimi quarant'anni non può limitarsi a essere un esercizio tecnico». È una critica netta quella che il direttivo di Siamo Futuro Castellammare rivolge all'amministrazione comunale sul nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), ritenuto privo di una vera strategia di sviluppo economico, turistico e produttivo. Secondo il movimento, il documento preliminare «ignora la realtà economica e sociale del territorio» e rischia di trasformarsi in «una grande occasione mancata» per il futuro della città.

 

"Serve una visione politica, non solo tecnica"

Per Siamo Futuro, la redazione del PUG avrebbe dovuto rappresentare «l'occasione storica per definire le traiettorie di sviluppo di Castellammare», mentre il documento oggi in discussione «subisce passivamente un iter procedurale che di politico ha ormai ben poco».

«La politica non sta scegliendo – sostiene il direttivo – e un piano destinato a incidere sui prossimi quarant'anni non può nascere senza una chiara idea di città».

 

"Artigiani e imprese dimenticati"

Tra le contestazioni più forti c'è quella relativa all'assenza di una pianificazione per il sistema produttivo.

«Non viene individuata una sola area artigianale», denuncia il movimento, evidenziando come questo costringa molte imprese locali a spostarsi nei comuni vicini, da Alcamo a Calatafimi fino a Balestrate, dove trovano spazi e infrastrutture adeguate.

Secondo Siamo Futuro, «artigiani, agricoltori e pescatori, colonne portanti dell'economia locale, sono stati sistematicamente esclusi dalla programmazione», insieme agli altri portatori di interesse.

 

"Turismo senza servizi e senza mobilità"

Un altro nodo riguarda il modello turistico.

Per il direttivo, il piano «si limita a fotografare un turismo mordi e fuggi che nei mesi estivi satura il centro storico», senza affrontare le questioni strutturali.

«Manca completamente una strategia sulla mobilità, sulla viabilità, sui parcheggi e sui servizi», affermano, sostenendo che senza questi interventi sarà impossibile garantire una città vivibile sia per i residenti che per i visitatori.

 

"L'amministrazione è rimasta spettatrice"

Nel mirino finisce anche il ruolo dell'amministrazione comunale. «La responsabilità di questa miopia è tutta politica», sostiene Siamo Futuro, secondo cui il Comune avrebbe lasciato che il piano prendesse forma «senza mai intervenire sui punti realmente critici».

Il movimento guarda con preoccupazione anche all'utilizzo degli strumenti urbanistici come perequazione e compensazione.

«Senza regole chiare e trasparenti questi strumenti rischiano di trasformarsi in scatole nere, favorendo le posizioni dominanti anziché garantire equità».

 

"Il cambiamento climatico è assente"

Tra le lacune evidenziate c'è anche quella ambientale. Secondo il direttivo, il nuovo PUG «ignora completamente la sfida del cambiamento climatico», non prevedendo interventi come nuovi polmoni verdi, servizi di prossimità e infrastrutture pensate per una popolazione sempre più anziana.

 

"Fermarsi ora è un atto di responsabilità"

Per Siamo Futuro Castellammare il percorso dovrebbe essere rivisto prima dell'approvazione definitiva. «Fermare questo piano al buio non è ostruzionismo, ma un atto di responsabilità», affermano gli esponenti del movimento, chiedendo un censimento reale del patrimonio edilizio, un piano dedicato alle imprese, una strategia per agricoltura, pesca e artigianato e una pianificazione della mobilità. Il messaggio finale è rivolto direttamente alla politica cittadina: «Castellammare non può permettersi un'amministrazione spettatrice. Serve il coraggio di avere una visione e di restituire dignità alla programmazione pubblica».