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15/07/2026 15:14:00

Svolta all'ATM Trapani: i lavoratori approvano il nuovo contratto integrativo

Dopo tre anni di trattative, ricorsi e tensioni sindacali, all'ATM Trapani arriva il via libera al nuovo contratto integrativo aziendale.

 Il 93% dei lavoratori ha approvato l'accordo di secondo livello sottoscritto lo scorso 22 giugno tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, aprendo una nuova fase per la società che gestisce il trasporto pubblico locale in città. 

 

L'intesa coinvolge i dipendenti dell'azienda, interamente partecipata dal Comune di Trapani, e introduce una serie di miglioramenti sul piano economico, del welfare e dell'organizzazione del lavoro. 

Tra le novità più significative c'è l'istituzione del Premio di risultato (Pdr), con importi che potranno oscillare tra 1.500 e 3.500 euro l'anno, legati al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali.

 

Il contratto prevede inoltre 8 euro per ogni giornata di effettiva presenza, convertibili in buoni pasto elettronici, mentre alle lavoratrici in maternità sarà riconosciuto il 50% dell'importo per tutta la durata dell'astensione dal lavoro. 

Vengono introdotte anche nuove indennità per il personale amministrativo, tecnico e per chi svolge attività di maneggio del denaro, oltre a incentivi destinati agli autisti che effettuano la vendita dei biglietti a bordo, una misura pensata anche per contrastare l'evasione tariffaria.

 

L'accordo rafforza anche le tutele sul lavoro festivo, riconoscendo tra le giornate con indennità aggiuntiva anche il 7 agosto, festa del patrono di Trapani. 

I corsi obbligatori e le visite mediche effettuati fuori dall'orario di servizio, saranno retribuiti come lavoro straordinario, mentre l'azienda si farà carico dei costi per il rinnovo della Carta di qualificazione del conducente (CQC). 

Previsti infine due giorni di permesso retribuito all'anno che, se non utilizzati, saranno monetizzati.

 

L'approvazione del contratto arriva in un momento delicato per l'ATM. Negli ultimi mesi l'azienda era finita al centro delle cronache per il contenzioso con alcune sigle sindacali, culminato con una sentenza del Tribunale del Lavoro che aveva riconosciuto una condotta antisindacale. 

Parallelamente erano proseguite le trattative per trovare un'intesa condivisa, mentre restano aperte altre criticità, come l'organico sottodimensionato, le sfide legate all'avvio del Bus Rapid Transit e alla riorganizzazione del servizio di trasporto urbano. 

"È un importante risultato, raggiunto dopo tre anni di articolata trattativa, che migliora le condizioni economiche e contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori", dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Sgl, Confial, Fiadel e OrSA Trasporti. 

Secondo i sindacati, il nuovo contratto contribuirà a rafforzare le relazioni industriali, a ridurre l'assenteismo e ad aumentare produttività, sicurezza e qualità del servizio offerto ai cittadini.