La possibilità di chiudere i conti con il Comune pagando meno diventa realtà.
Con la delibera n. 90 del 22 giugno 2026, l'amministrazione comunale ha aderito alla Rottamazione-quinquies, la definizione agevolata prevista dal Decreto Fiscale che estende anche agli enti locali uno strumento finora riservato principalmente ai debiti con lo Stato.
Per i contribuenti si apre così la possibilità di regolarizzare i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, beneficiando dell'azzeramento di sanzioni, interessi di mora e altri oneri accessori. Rientrano nell'agevolazione sia i tributi comunali, come IMU e TARI, sia altri crediti patrimoniali dell'ente, mentre restano escluse le somme derivanti da condanne della Corte dei conti.
Per quanto riguarda le multe del Codice della Strada, la definizione agevolata non elimina l'importo della sanzione, che dovrà essere comunque pagato integralmente. Lo sconto riguarda esclusivamente gli interessi e le somme aggiuntive maturate.
Il calendario delle scadenze prevede che dal 15 ottobre 2026 i contribuenti possano consultare, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, i carichi definibili. Le domande di adesione dovranno essere presentate esclusivamente online dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, con possibilità di modifica o integrazione entro lo stesso termine.
Successivamente, l'Agenzia comunicherà l'importo dovuto e il piano dei pagamenti. Il termine per il versamento in un'unica soluzione o della prima rata è fissato al 31 marzo 2027, data dalla quale decorreranno anche gli effetti di sospensione delle procedure esecutive.
I contribuenti potranno scegliere se pagare l'intero importo entro il 31 marzo 2027 oppure rateizzarlo fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
La misura rappresenta una novità importante perché consente ai Comuni che decidono di aderire di offrire ai cittadini uno strumento per sanare vecchie posizioni debitorie senza il peso delle sanzioni accumulate negli anni.
L'obiettivo è duplice: dare ossigeno ai contribuenti in difficoltà e, allo stesso tempo, favorire il recupero di entrate che spesso rimangono inesigibili.