La firma della convenzione con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per la gestione dell'ex stazione di Marinella di Selinunte ha acceso un piccolo scontro sulla paternità del risultato. Se l’attuale primo cittadino, Giovanni Lentini, celebra il traguardo come lo sblocco di un’impasse decennale, l’ex sindaco Enzo Alfano rivendica con forza il lavoro svolto dalla sua amministrazione.
Con un annuncio ufficiale, il sindaco Giovanni Lentini aveva comunicato la sottoscrizione della convenzione che concede al Comune, in comodato d’uso gratuito fino al 2026, l’intero complesso ferroviario: oltre 12.000 metri quadrati di aree esterne e circa 465 metri quadrati di immobili. Secondo Lentini, si tratta di un punto di svolta fondamentale per la borgata, che permetterà di realizzare la nuova caserma dei Carabinieri, una guardia medica e aree destinate a parcheggio e sport.
Il problema è sorto, quando Lentini ha sottolineato come l’accordo sia arrivato dopo anni di tentativi andati a vuoto: “Quello raggiunto oggi – ha dichiara il sindaco in una nota – è un risultato che la città attendeva da tantissimi anni. Un obiettivo inseguito fin dai tempi del commissariamento e che nessuno era riuscito a portare a compimento”. E poi ha aggiunto che, grazie a questa firma, si pongono le basi per far ripartire progetti strategici rimasti bloccati per anni.
Non si è fatta però attendere la risposta dell’ex sindaco Enzo Alfano che, attraverso una lettera aperta ha espresso sorpresa per le dichiarazioni di Lentini, definendole una “ricostruzione parziale” dei fatti. Alfano ha infatti richiamato una delibera di giunta del 9 dicembre 2023, con la quale la sua amministrazione aveva già approvato l’accordo transattivo e lo schema di comodato gratuito con RFI.
Inoltre ha rivendicato la complessità della trattativa, che ha portato RFI a rinunciare a crediti per oltre 238.000 euro relativi a vecchie indennità di occupazione. “Il risultato era già stato conseguito durante il mio mandato di sindaco, al termine di un lungo e complesso percorso di interlocuzione con RFI2, ha affermato Alfano, aggiungendo he “portare a compimento un iter è certamente importante, ma lo è altrettanto riconoscere il lavoro svolto in precedenza, senza cancellarlo o riscriverne la storia”.
In più, Alfano ha chiesto chiarezza sui motivi per cui l’attuale amministrazione abbia impiegato mesi per apporre una firma digitale ad un procedimento che, ha spiegato, si sarebbe concluso già dalla fine del 2023.
La vicenda è comunque lunga e complicata, dal momento che la controversia con RFI affondava le radici in un contratto di locazione del 1995, scaduto nel 2007, che aveva generato un lungo contenzioso per una “occupazione senza titolo”. La transazione approvata nel dicembre 2023 prevedeva la definizione stragiudiziale della vertenza proprio attraverso la concessione in comodato gratuito degli immobili per fini pubblicistici.
Al di là della polemica politica, l’accordo rimane un punto fermo per lo sviluppo di Marinella di Selinunte. Il progetto prevede che il fabbricato viaggiatori sia destinato alla caserma dei carabinieri, mentre il magazzino merci e le aree esterne ospiteranno servizi per la collettività, tra cui un parco giochi e spazi per eventi. Come sottolineato da Alfano, per adeguare i locali alla caserma, erano già state impegnate somme per circa 110.000 euro, segno di un iter che, seppur tra polemiche, sembra ora destinato a vedere finalmente la luce.