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20/07/2026 11:00:00

Randagismo in Sicilia, la Regione completa la riforma. Ecco le nuove regole

La Regione Siciliana compie un nuovo passo nell'attuazione della normativa sul randagismo. L'assessorato regionale della Salute ha trasmesso all'Assemblea regionale siciliana lo schema di decreto che disciplina in modo organico la gestione dei cani randagi, dal recupero fino all'affido, all'adozione e, nei casi previsti, alla re-immissione sul territorio. Il provvedimento dovrà ora ottenere il parere della VI Commissione dell'Ars prima dell'approvazione definitiva.

 

Affido temporaneo e adozione dopo 90 giorni

Tra le principali novità previste dal decreto c'è la definizione dell'affido come misura temporanea, che potrà trasformarsi in adozione definitiva dopo novanta giorni.

Il testo punta inoltre a semplificare le procedure amministrative e ad aggiornare con maggiore rapidità le banche dati dedicate all'anagrafe degli animali.

 

Re-immissione solo dopo valutazioni sanitarie

Il decreto disciplina anche uno degli aspetti più delicati della gestione del randagismo: la re-immissione dei cani sul territorio, che sarà consentita esclusivamente dopo una valutazione sanitaria effettuata secondo criteri scientifici e basata sull'analisi del rischio.

L'obiettivo è garantire la tutela sia degli animali sia della sicurezza pubblica.

 

Coinvolti Comuni, Asp e associazioni

Il nuovo sistema individua con maggiore precisione i compiti dei diversi soggetti coinvolti nella gestione del fenomeno.

Oltre ai Comuni e alle Asp, saranno chiamati a operare in modo coordinato anche Città metropolitane, Liberi Consorzi comunali, Corpo forestale, Garante regionale dei diritti degli animali e associazioni animaliste.

 

Obbligo di rendicontazione annuale

Per migliorare il monitoraggio del fenomeno, il decreto introduce anche un nuovo obbligo per i Comuni.

Entro il 31 gennaio di ogni anno, le amministrazioni dovranno trasmettere all'Asp territorialmente competente e al Garante regionale una relazione sulle attività svolte nella gestione del randagismo, così da consentire verifiche periodiche ed eventuali interventi correttivi.

 

Caruso: «Completato il quadro attuativo della legge»

«Con questo provvedimento completiamo il quadro attuativo della legge regionale sul randagismo, rafforzando un modello fondato sulla responsabilità condivisa e sulla cura», afferma l'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.

Secondo l'assessore, il nuovo decreto punta a garantire una gestione più efficace del fenomeno, assicurando il benessere degli animali, riconosciuti come esseri senzienti, attraverso procedure uniformi, regole certe e un sistema di controlli più rigoroso.