Agosto porterà nuovi lavori e qualche inevitabile disagio sulle strade provinciali del Trapanese. Dal 3 al 7 agosto sarà istituito il senso unico alternato lungo un tratto della SP21 Trapani–Ragattisi–Marsala, mentre sulla SP20 Trapani–Bonagia–Valderice resterà in vigore il divieto di transito per i mezzi pesanti.
A fare il punto è il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che parla del passaggio «dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione». Una formula ambiziosa, soprattutto quando si parla delle strade della provincia, abituate da anni a buche, rattoppi e interventi rincorsi all’ultimo momento.
Senso unico alternato sulla SP21
Dal 3 al 7 agosto 2026 il traffico sulla SP21 sarà regolato a senso unico alternato nel tratto interessato dai lavori per il collegamento con la stazione ferroviaria di Birgi.
Il transito dei veicoli rimarrà quindi possibile, ma con inevitabili rallentamenti.
L’intervento rientra nel progetto destinato a rendere più agevole il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi.
Secondo Quinci, le opere aggiungeranno nuovi servizi a sostegno dello scalo aeroportuale, considerato dal presidente del Libero Consorzio «una garanzia di sviluppo economico e di crescita sociale».
La modifica temporanea alla circolazione sarebbe legata alle esigenze operative dell’impresa che sta eseguendo i lavori.
SP20, individuati quattro punti critici
Più complessa rimane la situazione sulla SP20 Trapani–Bonagia–Valderice, dove nelle scorse settimane sono stati registrati cedimenti del manto stradale.
Le indagini geognostiche effettuate hanno confermato la solidità del tratto che attraversa il canale di gronda. Sono però emersi quattro punti critici che richiedono ulteriori approfondimenti.
Gli uffici del Libero Consorzio stanno acquisendo le informazioni tecniche necessarie per valutare un eventuale piano di consolidamento della strada.
Nel frattempo resta confermato il divieto di transito per i mezzi pesanti con massa superiore ai 35 quintali a pieno carico.
Una limitazione che penalizza soprattutto le attività economiche della zona, ma che, sottolinea Quinci, deve essere mantenuta per ragioni di sicurezza.
Si torna a parlare di una strada alternativa
Il Libero Consorzio sta inoltre valutando il recupero di una vecchia progettazione per la realizzazione di un percorso alternativo alla SP20.
Si tratta di un progetto discusso più volte negli anni e legato soprattutto alle esigenze delle attività produttive del bacino marmifero di Custonaci.
L’obiettivo sarebbe quello di ridurre la pressione sulla provinciale e superare i limiti della Statale 187, che oggi rappresenta praticamente l’unico percorso alternativo in caso di emergenza o chiusura della SP20.
«È arrivato il momento di tornare a leggere quelle carte», afferma Quinci, auspicando una collaborazione tra istituzioni e categorie produttive.
La promessa è quella di anticipare tempi e procedure. Adesso, oltre alle dichiarazioni, serviranno progetti, finanziamenti e cantieri. Perché sulle strade provinciali il futuro è importante, ma anche riuscire ad arrivarci senza perdere una ruota non sarebbe male.