Le principali associazioni della cooperazione e della rappresentanza del settore della pesca in Agci AgroIttico, Agripesca, Anapi Pesca, Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Legacoop Agroalimentare e Pesca, Federpesca, Unci Agroalimentare e Unicoop – hanno partecipato all'audizione della Terza Commissione dell'Assemblea regionale siciliana dedicata alla grave crisi che sta attraversando il comparto ittico.
Costi in aumento e imprese in difficoltà
Nel corso dell'incontro, le associazioni hanno evidenziato le principali cause della crisi: gli effetti dei cambiamenti climatici sulla disponibilità del pescato, l'aumento dei costi di carburanti ed energia, la crescita delle spese di gestione, la riduzione della redditività e le limitazioni imposte al settore.
Secondo le organizzazioni, molte imprese sono ormai in forte difficoltà economica e numerosi pescherecci sono costretti a ridurre le giornate di pesca o a rimanere fermi in porto perché i costi superano gli incassi.
La richiesta: rifinanziare il Fondo di solidarietà
Le associazioni chiedono con urgenza il rifinanziamento del Fondo regionale di solidarietà, ritenuto uno strumento indispensabile per garantire liquidità alle imprese e consentire loro di superare l'attuale fase di crisi.
Nelle prossime ore sarà inoltre richiesto un incontro con l'assessore regionale all'Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, Luca Sammartino, per conoscere le misure che il Governo regionale intende adottare a sostegno del comparto.
L'appello alla Regione
"Non è più il tempo delle analisi o delle dichiarazioni di principio", affermano unitariamente le associazioni. "Gli interventi del Governo nazionale e dell'Unione europea, pur importanti, non sono sufficienti. Servono misure straordinarie e immediate da parte della Regione Siciliana".
Le organizzazioni avvertono che, senza interventi concreti, molte aziende rischiano di chiudere definitivamente, con pesanti ripercussioni sull'occupazione e sull'economia delle marinerie siciliane. Da qui l'appello al Governo regionale affinché la crisi della pesca diventi una priorità dell'agenda politica, attraverso un confronto costante con il settore e l'adozione di provvedimenti urgenti per salvaguardare imprese e lavoratori.