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25/07/2026 14:00:00

Pesca siciliana in crisi, per le associazioni si è ad un punto di non ritorno

Le principali associazioni della cooperazione e della rappresentanza del settore della pesca in  Agci AgroIttico, Agripesca, Anapi Pesca, Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Legacoop Agroalimentare e Pesca, Federpesca, Unci Agroalimentare e Unicoop – hanno partecipato all'audizione della Terza Commissione dell'Assemblea regionale siciliana dedicata alla grave crisi che sta attraversando il comparto ittico.

 

Costi in aumento e imprese in difficoltà

Nel corso dell'incontro, le associazioni hanno evidenziato le principali cause della crisi: gli effetti dei cambiamenti climatici sulla disponibilità del pescato, l'aumento dei costi di carburanti ed energia, la crescita delle spese di gestione, la riduzione della redditività e le limitazioni imposte al settore.

Secondo le organizzazioni, molte imprese sono ormai in forte difficoltà economica e numerosi pescherecci sono costretti a ridurre le giornate di pesca o a rimanere fermi in porto perché i costi superano gli incassi.

 

La richiesta: rifinanziare il Fondo di solidarietà

Le associazioni chiedono con urgenza il rifinanziamento del Fondo regionale di solidarietà, ritenuto uno strumento indispensabile per garantire liquidità alle imprese e consentire loro di superare l'attuale fase di crisi.

Nelle prossime ore sarà inoltre richiesto un incontro con l'assessore regionale all'Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea, Luca Sammartino, per conoscere le misure che il Governo regionale intende adottare a sostegno del comparto.

 

L'appello alla Regione

"Non è più il tempo delle analisi o delle dichiarazioni di principio", affermano unitariamente le associazioni. "Gli interventi del Governo nazionale e dell'Unione europea, pur importanti, non sono sufficienti. Servono misure straordinarie e immediate da parte della Regione Siciliana".

Le organizzazioni avvertono che, senza interventi concreti, molte aziende rischiano di chiudere definitivamente, con pesanti ripercussioni sull'occupazione e sull'economia delle marinerie siciliane. Da qui l'appello al Governo regionale affinché la crisi della pesca diventi una priorità dell'agenda politica, attraverso un confronto costante con il settore e l'adozione di provvedimenti urgenti per salvaguardare imprese e lavoratori.