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27/07/2026 12:00:00

Marsala, panchine rimosse a Porta Mazara: tra sicurezza e funzione sociale

Marsala porto di Allah, ma non per le panchine di Porta Mazara (Piazza Matteotti), frequentate principalmente da immigrati.

 

L’amministrazione Patti, con due assessori di centrosinistra, Anna Caliò del PD e Daniele Nuccio di AVS, ha adottato — su istanza anche dei commercianti della piazza — il provvedimento di rimuovere le panchine in marmo per motivi di decoro urbano e sicurezza. La decisione è stata condivisa dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lele Pugliese. AVS sostiene la soluzione; diversamente, il circolo del PD della città si è dissociato dalla disposizione, perché: “Piazza Matteotti è un luogo simbolo dell’identità, dell’incontro e della vita sociale della nostra comunità”.

 

Inoltre: “Togliere gli arredi urbani rischia di impoverire la funzione sociale dello spazio pubblico, sottraendo luoghi di sosta informale, riposo e socialità, in particolare per le persone più fragili e per gli anziani”.

 

Infine: “Sradicare l’arredo urbano per evitare il fenomeno del bivacco rappresenta una scorciatoia punitiva e un atto di resa culturale e sociale. La panchina non è un mero oggetto decorativo, ma una vera e propria ‘macchina sociale intelligente’, un pilastro di quel welfare inclusivo di prossimità che garantisce il diritto fondamentale a vivere lo spazio pubblico”.

 

La sindaca ha risposto, molto piccata, al PD: “Ho condiviso la rimozione con la mia Giunta, nella quale, ricordo, c’è anche un assessore di riferimento del PD, Anna Caliò. Forse sarebbe stato il caso che il PD, prima di fare un comunicato contro l’Amministrazione, avesse sentito la propria assessora di riferimento. Il bivacco non è ammesso a nessuno, né agli immigrati né ai marsalesi. Non c’è nessun atteggiamento razzista né la volontà di impedire alle persone di sedersi. Stiamo facendo un’azione di inclusione sociale vera e reale. Il progetto della Consulta delle Culture, che dovrebbe arrivare in Consiglio comunale, va proprio nella direzione di favorire il dialogo con le diverse comunità presenti in città. Il mio telefono è sempre libero e non mi pare di avere ricevuto nessuna telefonata da parte della segretaria Linda”.

 

La rigenerazione per restituire la piazza alla sua funzione sociale, che contempla l’installazione di giochi per bambini, presenta delle criticità: la sicurezza degli stessi, perché i giochi sono ubicati in uno spazio ristretto tra due arterie stradali molto frequentate, con relativo inquinamento acustico e da combustione.

Il provvedimento securitario rischia di diventare una risposta semplice a un fenomeno complesso.

 

 

Vittorio Alfieri