Marsala: "Regole e responsabilità, lasciamo lavorare la nuova amministrazione"
Carissimo Direttore di Tp24,
mi permetto di esprimere qualche commento, certamente arrabbiato ma anche dettato dall’amore per la mia città, in merito agli articoli pubblicati ieri su TP24.
Sono circa due mesi che abbiamo (finalmente) un nuovo Sindaco e, anziché essere soddisfatti del fatto che siano stati assunti nuovi Vigili Urbani e che finalmente si inizi a far rispettare le regole e le leggi del vivere civile, no: sembra che non vada bene nulla.
Se i cittadini rispettassero le regole, non verrebbero sanzionati.
Abbiamo continuato per anni a lamentarci dei parcheggi selvaggi, delle auto lasciate ovunque, dei pericolosissimi monopattini che sfrecciano dappertutto a velocità sostenuta, spesso con due o addirittura tre persone a bordo, dei motorini utilizzati da intere famiglie, rigorosamente senza casco. E adesso che finalmente si cominciano a fare multe, si accusa il Comune di voler “fare cassa”, invece di riconoscere che è semplicemente necessario intervenire perché, purtroppo, per una parte troppo ampia dei cittadini marsalesi sembra che tutto sia consentito.
I doveri, troppo spesso, sembrano essere sempre responsabilità degli altri.
Mi auguro che i controlli e le sanzioni proseguano anche nei confronti dei locali che non rispettano i limiti delle emissioni sonore, soprattutto durante la notte. Lo stesso vale per bar e negozi che occupano marciapiedi già stretti e in pessime condizioni con tavolini, bidoni o altri ostacoli, costringendo pedoni, anziani e persone con deambulatori o carrozzine a scendere in strada, con il rischio di essere investiti.
Il Comune fa cassa? Bene! Quei soldi potranno essere utilizzati per migliorare la desolante situazione della nostra città.
Permettetemi anche una riflessione: ho già letto più volte le critiche rivolte dall’ex Sindaco Grillo e dall’ex Presidente del Consiglio Sturiano all’attuale Sindaco, la signora Patti. Ma scusate: avete amministrato questa città per cinque anni. Marsala è diventata una città difficile da vivere (e non è soltanto il mio modesto parere), con opere iniziate da anni e mai ultimate, oltre a interventi discutibili pagati dai cittadini.
Durante la campagna elettorale l’allora Sindaco si era impegnato a riaprire alcuni cantieri, ma non basta mostrare qualche movimento per risolvere problemi accumulati negli anni.
La nuova Sindaca Patti si è ritrovata davanti a una vera e propria “patata bollente”. Dopo appena due mesi viene già chiamata a rispondere di situazioni che avrebbero richiesto interventi molto prima. Forse sarebbe più corretto darle il tempo necessario per affrontare una situazione ereditata tutt’altro che semplice.
Un pensiero anche ai signori animalisti: comprendo la sensibilità verso gli animali, ma non si può ignorare il problema del randagismo. È doloroso vedere tanti cani abbandonati e sofferenti, ma è altrettanto vero che non tutti i cittadini si sentono sicuri davanti a gruppi di animali vaganti. Oltre a garantire loro cibo e assistenza, è fondamentale occuparsi delle sterilizzazioni, per contenere il fenomeno delle nascite incontrollate.
Nel mio paese una situazione simile sarebbe considerata una grave mancanza di attenzione.
Un’ultima considerazione, per ora, riguarda le panchine rimosse. Prima di gridare allo scandalo, sarebbe opportuno informarsi e chiedere spiegazioni a chi ha preso quella decisione. Mi sembra difficile pensare che si vogliano eliminare spazi utili ai cittadini per sedersi e riposarsi senza una motivazione precisa.
Anche sul tema della sicurezza vorrei ricordare una cosa: cosa è stato fatto dall’Amministrazione Grillo? Sei o sette anni fa, pur essendo anziana, passeggiavo da sola in centro e non solo, anche nelle ore serali, senza particolari timori. Oggi, invece, anche uscire di giorno mi crea spesso apprensione, perché una persona anziana può diventare facilmente una vittima di scippi o altri episodi spiacevoli.
Ultimamente mi sento quasi prigioniera: uscire può diventare rischioso e, anche restando in casa, non sempre si trova tranquillità, perché molte sere alla settimana, fino a tarda notte, la musica dal vivo all’aperto crea situazioni di forte disagio. Le strade, in certi momenti, sembrano diventate una roulette russa.
Spero davvero che ci siano il buon senso e l’intelligenza di lasciare lavorare il nuovo Sindaco, permettendole di affrontare una situazione così complessa. I miracoli, purtroppo, non li fa più nessuno.
Ho imparato, anche a mie spese, che con alcuni cittadini marsalesi non basta la carota: servono regole chiare e fermezza.
Nonostante tutto, rimango fiduciosa e spero ancora che Marsala possa tornare a essere un gioiellino. Anche perché, ahimè, non posso più andarmene.
Come sempre, ringrazio per l’ospitalità.
Elena Dodesini
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