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28/07/2026 16:00:00

Incendi in Sicilia, 25 milioni dalla Regione. Le imprese: "Ora lo stato di calamità"

Dopo i devastanti incendi che nei giorni scorsi hanno colpito la Sicilia, causando danni al patrimonio boschivo, alle aziende agricole e alle attività produttive, arrivano i primi interventi della Regione. Il governo guidato da Renato Schifani ha approvato un primo stanziamento da 25 milioni di euro, mentre dal mondo delle imprese la CNA Sicilia chiede misure ancora più incisive, a partire dalla dichiarazione dello stato di crisi regionale e della calamità nazionale.

 

La Regione: 25 milioni per l'emergenza

La giunta regionale ha approvato un emendamento al disegno di legge 1030 Stralcio IV che prevede un primo pacchetto di risorse per affrontare le conseguenze dei roghi.

Nel dettaglio sono previsti:

  • 15 milioni di euro destinati agli interventi della Protezione civile;
  • 10 milioni di euro per i ristori alle imprese agricole che hanno subito danni.

«Era necessario intervenire tempestivamente per sostenere i territori e le attività produttive duramente colpite dagli incendi», afferma il presidente della Regione Renato Schifani.

«Con questo primo stanziamento – aggiunge – assicuriamo risorse immediate per fronteggiare l'emergenza e avviare rapidamente gli interventi necessari per accompagnare la ripresa dei territori». Schifani ha inoltre ringraziato volontari, Protezione civile e Vigili del fuoco per il lavoro svolto durante l'emergenza.

 

CNA: "Le imprese sono in ginocchio"

Per la CNA Sicilia, però, i fondi annunciati rappresentano solo una prima risposta.

L'associazione chiede infatti al Governo regionale e a quello nazionale di dichiarare lo stato di crisi e di emergenza regionale, avviando contestualmente le procedure per il riconoscimento della calamità naturale.

Secondo la CNA, gli incendi hanno colpito tutte le province siciliane, provocando danni non solo all'ambiente ma anche al sistema economico, con aziende distrutte, posti di lavoro a rischio e pesanti ricadute sociali.

 

Il caso di Termini Imerese

Tra gli episodi più gravi viene indicato il vasto incendio che ha interessato Termini Imerese, dove le fiamme hanno distrutto i capannoni di diverse aziende, causando danni stimati in milioni di euro.

Una situazione che, secondo la CNA, rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di un territorio già segnato negli ultimi anni dalla crisi industriale.

«La gente e le imprese sono in ginocchio. Davanti a eventi di questa portata non ci sono alibi burocratici che tengano», afferma il presidente regionale della CNA, Filippo Scivoli. L'associazione sollecita l'attivazione immediata di strumenti straordinari per consentire alle imprese di ripartire.

 

"Servono fondi, ma anche procedure rapide"

Oltre alle risorse economiche, la CNA punta l'attenzione sulla necessità di accelerare gli interventi.

Il segretario regionale Piero Giglione propone l'apertura di un tavolo permanente tra Regione, Protezione civile, Anci e organizzazioni imprenditoriali per definire criteri chiari per gli aiuti e semplificare le procedure.

«Ogni giorno di ritardo – sottolinea – rappresenta un colpo mortale per l'economia e per la tenuta sociale delle aree colpite».

Mentre si continua a fare la conta dei danni lasciati dagli incendi, il confronto si sposta dunque sulle misure necessarie per sostenere imprese e territori e avviare una ricostruzione che, secondo le associazioni di categoria, dovrà essere rapida e coordinata.