Anche a Trapani il costo della vita continua a salire, ma meno che in gran parte d'Italia. Ad agosto l'inflazione annua si attesta al 2,8% e, secondo le elaborazioni dell'Unione Nazionale Consumatori sui dati Istat, si traduce in una maggiore spesa di 647 euro all'anno per una famiglia media. Un aumento consistente, ma che colloca Trapani al quinto posto tra le città italiane con il minor aggravio economico.
Il dato trapanese è inoltre sensibilmente inferiore alla media nazionale: in Italia l'inflazione di agosto è del 3,3%, con un aumento della spesa stimato dall'Unione Nazionale Consumatori in 833 euro annui per famiglia. A Trapani, dunque, l'aggravio calcolato è inferiore di 186 euro.
Trapani tra le città con gli aumenti più contenuti
Nella classifica elaborata dall'Unione Nazionale Consumatori, soltanto quattro città registrano una minore spesa aggiuntiva rispetto a Trapani.
La più bassa è Benevento, con 547 euro in più all'anno e un'inflazione del 2,5%. Seguono Grosseto, con 563 euro e un'inflazione del 2%, Brindisi con 574 euro e Olbia-Tempio con 615 euro.
Subito dopo arriva Trapani: +647 euro per una famiglia media e inflazione al 2,8%.
Un posizionamento che non significa, naturalmente, che i prezzi siano diminuiti: il confronto misura infatti quanto è aumentato il costo della vita rispetto ad agosto 2025 e quale sia l'impatto stimato di questa crescita sulla spesa familiare.
In Sicilia forti differenze tra le città
Il quadro cambia notevolmente spostandosi nelle altre città siciliane considerate dall'indagine.
Siracusa è uno dei casi più significativi a livello nazionale: l'inflazione raggiunge il 4,5%, seconda percentuale più alta d'Italia dopo il 4,6% di Reggio Calabria. Per una famiglia siracusana l'aumento della spesa viene stimato in 1.039 euro all'anno.
A Palermo e Catania l'inflazione è del 3,9%, con un aggravio stimato in 922 euro annui. A Messina l'aumento dei prezzi è del 3,7% e vale circa 854 euro in più.
Trapani presenta quindi, tra le città siciliane indicate nella classifica, sia l'inflazione più contenuta sia il minore incremento di spesa.
Rimini è la città dove l'aumento pesa di più
A livello nazionale la maggiore spesa aggiuntiva viene registrata a Rimini: con un'inflazione del 3,9%, l'UNC stima un aggravio di 1.128 euro all'anno per una famiglia media.
Seguono Bolzano con 1.094 euro, Verona con 1.055, Pistoia con 1.041 e Siracusa con 1.039 euro.
La graduatoria evidenzia anche perché il solo tasso di inflazione non basta per confrontare l'impatto economico sulle famiglie: la stima della maggiore spesa varia infatti in base ai livelli e alle strutture dei consumi nei diversi territori.
Per Trapani il dato di agosto restituisce dunque un quadro meno pesante rispetto a gran parte del Paese e alle altre principali città siciliane. Ma resta il dato di fondo: per una famiglia media trapanese l'aumento dei prezzi significa comunque, secondo la stima dell'Unione Nazionale Consumatori, quasi 650 euro di spesa in più nell'arco di un anno.