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28/07/2026 06:00:00

Sanità in crisi, appello di medici e operatori: “Serve una riforma vera”

Non è una protesta di piazza e nemmeno la nascita di un nuovo soggetto politico. È una presa di posizione che arriva dall'interno della sanità siciliana e che pesa proprio per questo.

 

Medici, infermieri, dirigenti, tecnici, docenti universitari e operatori del settore hanno deciso di rompere il silenzio e lanciare un appello per chiedere una profonda riforma del sistema sanitario regionale, oggi considerato incapace di garantire ai cittadini un diritto fondamentale: quello alla salute.

La politica fuori: è questo, in sostanza, ciò che chiedono. Basta con la morsa che ha finito per stritolare un sistema e, di conseguenza, i cittadini, che oggi si ritrovano con una sanità incapace di dare risposte immediate ed efficaci. In piena violazione del diritto alla salute.

 

Le adesioni

Sono già oltre mille le adesioni alla “Lettera appello per il rilancio della sanità della Sicilia”. Si tratta di un documento che prende le mosse dall’ultimo giudizio espresso da Agenas.

La Sicilia, infatti, continua a occupare le ultime posizioni a livello nazionale nella capacità di assicurare i Livelli essenziali di assistenza, fotografia di un sistema che mostra segni sempre più evidenti di sofferenza.

L’iniziativa viene definita dai promotori come esclusivamente civica e priva di finalità politiche. Una precisazione che accompagna il documento sin dalle prime righe, ma che inevitabilmente finisce per chiamare in causa la politica. Perché, se i numeri certificano il peggioramento della sanità regionale, è difficile separare le responsabilità amministrative dalle conseguenze che ricadono ogni giorno su migliaia di cittadini costretti a fare i conti con liste d’attesa interminabili, carenza di personale e servizi sempre più difficili da ottenere.

 

Cosa dice il testo

I firmatari ricordano come la Sicilia abbia già dimostrato in passato di poter invertire la rotta. Tra il 2008 e il 2012, durante il piano di rientro dal disavanzo sanitario, furono avviate riforme che consentirono di risanare i conti, rafforzare i controlli e migliorare progressivamente le performance del sistema sanitario, fino a raggiungere nel 2014 il miglior risultato della storia recente dell’Isola nelle valutazioni nazionali.

Tra i promotori dell’appello figura anche l’ex assessore regionale alla Salute Massimo Russo, magistrato che guidò proprio quella stagione di riforme.

Il problema, scrivono, non riguarda soltanto i dati negativi certificati da Agenas. La vera emergenza sarebbe il progressivo indebolimento del sistema sanitario, che negli anni avrebbe smesso di rispondere ai bisogni reali della popolazione, lasciando spazio a dinamiche estranee all’interesse pubblico.

 

Non solo denuncia, ma proposta

L’obiettivo non è limitarsi alla denuncia. I promotori immaginano la nascita di una vera e propria “Officina della sanità siciliana”, uno spazio permanente di confronto aperto a professionisti della salute, università, associazioni, amministratori, imprese e cittadini, per elaborare proposte concrete e costruire una riforma condivisa del servizio sanitario regionale.

Il dibattito sulla sanità siciliana si riaccende, questa volta con una mobilitazione che arriva direttamente da chi la sanità la vive ogni giorno e che, proprio per questo, difficilmente potrà essere archiviata come una semplice iniziativa simbolica.