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29/07/2026 12:35:00

Marsala, al Museo Lilibeo il restauro dal vivo dell’edicola della Salinella

Il restauro di una rara edicola funeraria dipinta si apre al pubblico. Venerdì 31 luglio, dalle 10 alle 13, nella sala “Ettore Gabrici” del Museo Lilibeo di Marsala, sarà possibile seguire dal vivo il lavoro di recupero del reperto rinvenuto nel 2007 in località Salinella.

Al centro dell’Open Day ci sarà una piccola edicola “a tempietto”, decorata con una scena di banchetto funerario. Un manufatto di particolare pregio, importante per conoscere la civiltà artistica dell’antica Lilibeo.

Il restauro spiegato a cantiere aperto

Durante la mattinata la restauratrice Chiara Tuccio illustrerà le tecniche, la metodologia e le diverse fasi dell’intervento.

Tuccio, dottore di ricerca in patrimonio culturale, collabora con la società “Siqilliya. Laboratori di restauro S.r.l.”. Il pubblico potrà così osservare da vicino un lavoro solitamente riservato agli specialisti.

L’intervento punta a recuperare l’integrità del piccolo monumento e a mettere in sicurezza la decorazione, minacciata dal progressivo distacco e dalla parziale perdita della pellicola pittorica.

Il ritrovamento nella zona della Salinella

L’edicola fu rinvenuta occasionalmente nel 2007 a Marsala, in località Salinella, tra la costa dell’antico porto di Punta d’Alga e la necropoli monumentale di via del Fante.

Il reperto appartiene alla serie delle edicole funerarie lilibetane. Tredici esemplari furono acquistati alla fine dell’Ottocento da Antonino Salinas, allora direttore del Museo di Palermo.

Questi monumenti riproducono la forma di un piccolo tempio greco. Due colonne sulla fronte, sormontate da un timpano triangolare, incorniciano una nicchia con una coppia di defunti raffigurata durante un banchetto.

La scena dipinta con i due banchettanti

L’edicola della Salinella presenta una struttura più semplice rispetto agli altri esemplari. Le colonne sono sostituite da paraste lisce, mentre il frontone risulta quasi completamente abraso.

La parte più preziosa è però la scena dipinta. Vi compaiono un uomo e una donna, entrambi riccamente abbigliati, rappresentati durante il banchetto funerario.

Le figure sono delineate in rosso. Pennellate chiare e scure e le lumeggiature rendono visibili i volumi dei corpi e danno alla scena una particolare vivacità.

Il recupero finanziato attraverso l’Art Bonus

Il restauro è stato reso possibile dall’erogazione liberale effettuata attraverso l’Art Bonus da Giuseppe Briuccia, membro dell’Associazione Amici del Parco archeologico di Marsala.

Appassionato di storia e archeologia, Briuccia segue con interesse le attività del Parco lilibetano e ha sostenuto economicamente un intervento diventato urgente a causa delle condizioni della superficie dipinta.

Anna Occhipinti: «Preziosa la collaborazione tra pubblico e privato»

«Un esempio emblematico – afferma la direttrice Anna Occhipinti – di quanto sia preziosa per la salvaguardia del nostro patrimonio la collaborazione tra pubblico e privato. Donare per il futuro del patrimonio trasforma un semplice gesto in un capolavoro, come giustamente sottolinea la campagna Art Bonus. Chiunque effettui una donazione può beneficiare di un credito d’imposta del 65 per cento della somma donata, recuperabile in soli tre anni. Auspichiamo che i gesti di Paola Alagna, per il recupero della Sister Ship, e di Giuseppe Briuccia, per l’edicola dipinta, possano essere presto emulati».

Dopo l’Open Day dedicato ai restauri dei mosaici e delle tombe bizantine, il Parco archeologico di Lilibeo apre dunque un altro cantiere al pubblico.

Venerdì 31 luglio, dalle 10 alle 13, cittadini e visitatori potranno vedere da vicino come si interviene su una testimonianza fragile dell’antica Lilibeo e seguire le fasi del restauro direttamente nella sala “Ettore Gabrici” del Museo.