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30/07/2026 22:32:00

Marsala, giunta completata: equilibrio Cencelli e virata a destra

A Marsala si è completata la giunta comunale, a due mesi dalle elezioni, con la nomina di tre assessori e del vicesindaco. Dopo un parto travagliato, l’inossidabile manuale Cencelli è venuto in soccorso per le nomine: Flavio Coppola di ProgettiAmo, Doro in quota Sud Chiama Nord, Gabriele Di Pietra per ConPatti, che, come da accordo elettorale, lascerà la Sala delle Lapidi e al suo posto subentrerà Oreste Alagna, primo dei non eletti.

 

Dettaglio rilevante: tutti sostenitori ed ex incaricati dell’ex sindaco Massimo Grillo. La scelta del vicesindaco, il generale Salvatore Vullo, unitamente ai deus ex machina della sindaca Patti — il fratello Gianni, colonnello dell’esercito, e Giovanni Arini, ispettore della polizia municipale in pensione — ha dato un’identità da law & order di centrodestra al governo dell’urbe.

 

Dei tre nuovi assessori si è già riferita la loro postura politica; la sindaca e il suo vice sono liberali, La Sala sicuramente un moderato. Il centrodestra al governo della città è un dato di fatto: se ne faccia una ragione il consigliere Gesone. Non è un’ossessione di Massimo Grillo.

Si condivide l’auspicio rivolto alla giunta la mattina, quando si recano a Quartiere Spagnolo: «Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno», di Enrico Berlinguer. Ma, considerata la compagine, l’azione politica guarderà più a Fernando Tambroni — panchine rimosse a Porta Mazara docet — che al compianto segretario del PCI.

Ma d’altronde si nasce incendiari: Ignazio Passalacqua, da pasionario della sinistra, presentatore della principale lista elettorale — ora gruppo consiliare — “Si muove la città” della sindaca Patti; Lillo Gesone, della gauche radicale, anche lui in “Si muove la città”; infine Daniele Nuccio, allineato e coperto sulle scelte della sindaca. Ma stanno diventando pompieri e moriranno da democristiani.

 

Vittorio Alfieri