Lavorare nella Procura di Borsellino. Il bilancio di Asaro: "Il suo metodo è ancora il nostro"
C'è un'immagine che racconta meglio di tante parole cosa significhi oggi guidare la Procura di Marsala. È quella degli otto magistrati riuniti nella stanza che fu di Paolo Borsellino, oggi trasformata in museo, per il primo incontro operativo con l'organico finalmente al completo dopo oltre dieci anni.
È da qui che il procuratore della Repubblica Fernando Asaro è partito, nei giorni scorsi, nel corso dell'incontro della rassegna "Ricordando Paolo Borsellino: come seguire il suo esempio", organizzata al Centro "I Giusti di Sicilia" e coordinata da padre Francesco Fiorino. Un'occasione per riflettere non solo sull'eredità del magistrato ucciso dalla mafia, ma anche sul lavoro quotidiano della Procura di Marsala.
"Borsellino ci ha lasciato un metodo"
Per Asaro, l'eredità di Paolo Borsellino non è fatta soltanto di memoria.
«Paolo Borsellino ci ha insegnato un metodo, un metodo che è sì professionale, ma anche umano: essere presenti sul territorio, investigare a 360 gradi, lavorare senza se e senza ma e soprattutto lavorare insieme come squadra».
Il procuratore individua proprio nello scambio continuo di notizie e informazioni tra magistrati uno degli insegnamenti più attuali lasciati da Borsellino.
«È il succo della sua vita professionale. È il metodo che lui ci ha lasciato e che noi cerchiamo, anche con emozione, di vivere ogni giorno qui a Marsala».
La Procura torna al completo
Uno dei risultati più importanti del mandato di Asaro riguarda proprio l'organico della Procura.
Con l'arrivo dei nuovi sostituti procuratori, e a settembre con il rientro della pm Antonella Trainito, l'ufficio tornerà finalmente alla piena operatività.
«Da settembre saremo otto magistrati più il procuratore. Era da oltre dieci anni che la Procura di Marsala non era al completo, salvo un brevissimo periodo nel 2023».
Un traguardo che Asaro considera fondamentale per rafforzare l'attività investigativa in un territorio complesso.
«Sarà un grande momento di rafforzamento della nostra attività, che già opera con particolare attenzione, coraggio e determinazione».
La riunione nella stanza di Borsellino
Nei giorni scorsi proprio il procuratore ha voluto convocare la riunione periodica dell'ufficio nella stanza che appartenne a Paolo Borsellino.
Non si è trattato di un gesto simbolico, ma di un modo per respirare l'eredità morale lasciata dal magistrato.
«In questo ufficio si respira quell'aria fresca di libertà e pulizia», ha spiegato Asaro, sottolineando come quel luogo rappresenti ancora oggi un riferimento per chi amministra la giustizia a Marsala.
Le nuove sfide
Se negli anni di Borsellino il contrasto a Cosa nostra era la priorità assoluta, oggi le indagini si sono ampliate.
Asaro ha ricordato che la Procura è impegnata anche sui reati contro la pubblica amministrazione, sui reati ambientali, sulle discariche abusive e sulla criminalità economica.
«Ci occupiamo di evasione fiscale e di quelle società che non pagano i propri debiti verso lo Stato e poi falliscono. Sono soldi sottratti allo Stato, cioè a tutti noi».
Si tratta di reati meno visibili rispetto a quelli tradizionali, ma che producono danni enormi.
«Sono reati che emergono con difficoltà. Non abbiamo la fila di denunce in Procura: bisogna cercarli, ricostruirli, seguirli con pazienza».
Un'eredità da vivere ogni giorno
Nel suo intervento, Asaro ha evitato toni celebrativi.
L'eredità di Paolo Borsellino, ha spiegato, non consiste nel ricordarne soltanto il sacrificio, ma nel tradurre ogni giorno il suo esempio in un modo di lavorare fatto di rigore, condivisione e servizio dello Stato.
Ed è anche per questo che la prima riunione con una Procura finalmente al completo si è svolta proprio nella stanza dove Borsellino lavorò tra il 1986 e il 1992.
Un luogo che oggi è museo della memoria, ma che continua a rappresentare, per i magistrati marsalesi, un punto di partenza più che un luogo del ricordo.
Due giorni, due mercati di sapori e un calendario fitto di appuntamenti: torna a Contrada Ciàvolo la seconda edizione della Festa del Pastore – Sagra dei sapori caseari e tradizione, in programma sabato 26 e domenica...
Trentatré anni fa Cosa nostra uccideva don Pino Puglisi davanti alla sua abitazione, nel quartiere palermitano di Brancaccio. Oggi Marsala ne ricorda il sacrificio avviando l’iter per intitolargli la nuova scuola di via Istria. Una...
Progetto Volley riapre le porte della palestra e dà il via alla nuova stagione sportiva a Marsala. I primi appuntamenti sono in programma lunedì e giovedì, dalle 17:30 alle 18:30, alla Palestra Grillo.Gli...
La Regione Siciliana mette a disposizione 150 mila euro per sostenere i Consorzi di Comuni che si occupano esclusivamente della gestione e della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un intervento che arriva mentre,...
Dal Cozzaro sarà tra i protagonisti del Cous Cous Fest 2026 con uno show cooking dedicato al cous cous. L’appuntamento è per mercoledì 23 settembre alle 17, al Bia Theatre di piazza Santuario, dove lo...