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31/07/2026 18:25:00

Scuola, in Sicilia la corsa a 46 mila cattedre. Ma resta il nodo del precariato

Parte la nuova campagna di assunzioni nella scuola italiana. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito dovrà assegnare 46.642 cattedre vacanti e disponibili in vista dell'anno scolastico 2026-2027. L'obiettivo è aumentare le immissioni in ruolo e ridurre il ricorso ai supplenti, ma la distribuzione dei posti conferma uno squilibrio ormai storico tra Nord e Sud.

Per la Sicilia, infatti, il problema non è soltanto il numero delle cattedre disponibili, ma il divario tra i posti messi a concorso e l'elevato numero di docenti precari che continuano a cercare una stabilizzazione.

 

La maggior parte dei posti è al Nord

A fare la parte del leone è la Lombardia, con 12.129 posti, quasi un quarto del totale nazionale. Seguono Veneto (5.094), Piemonte (4.397), Emilia-Romagna (3.357), Liguria (1.369) e Friuli Venezia Giulia (1.097).

Complessivamente queste sei regioni concentrano oltre 27 mila cattedre, pari a quasi il 59% del contingente nazionale.

Nel Mezzogiorno, invece, la situazione è molto diversa: Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Molise arrivano complessivamente a circa 10 mila posti, una quota decisamente inferiore rispetto alle regioni del Nord.

 

Il paradosso siciliano

Per la Sicilia il quadro conferma una criticità che si ripete ogni anno: da una parte un numero limitato di posti disponibili, dall'altra migliaia di aspiranti insegnanti che, per ottenere un incarico stabile, sono spesso costretti a trasferirsi in altre regioni.

Anche per il prossimo anno scolastico il rischio è che molte cattedre restino senza titolare e vengano assegnate ancora una volta a docenti supplenti.

 

Le fasi delle assunzioni

Il Ministero ha previsto un percorso articolato per le immissioni in ruolo.

La prima fase riguarda le nomine dei vincitori di concorso e le assegnazioni a tempo indeterminato.

Dal 31 luglio al 13 agosto saranno effettuate le assegnazioni dei posti di sostegno ai docenti inseriti nella prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps).

Entro il 21 agosto si concluderà invece la cosiddetta "mini call veloce", destinata ai docenti della seconda fascia Gps sostegno che hanno presentato domanda per lavorare in un'altra provincia.

Resta confermata la ripartizione prevista dalla normativa: il 50% dei posti sarà assegnato attraverso le graduatorie dei concorsi e il restante 50% tramite le Graduatorie a esaurimento (Gae).

 

Cinque giorni per accettare

Una volta ricevuta la proposta di nomina attraverso la piattaforma ministeriale, gli insegnanti avranno cinque giorni di tempo per accettare o rinunciare all'incarico.

In caso di mancata risposta, la nomina sarà considerata rifiutata, con la perdita del posto assegnato e la cancellazione dalla graduatoria relativa.

Per la Sicilia, la nuova tornata di assunzioni rappresenta un'opportunità importante, ma non risolve uno dei principali problemi del sistema scolastico: lo squilibrio tra la distribuzione territoriale delle cattedre e la presenza di migliaia di docenti precari che continuano a cercare una stabilizzazione.



Scuola | 2026-07-27 18:00:00
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