Un Roy Paci inedito in chiave jazz, Alan Sorrenti intramontabile, gli omaggi ai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin, le note caraibiche e i riff energetici. Il mese di agosto è da segnare in calendario perché ogni sera Selinunte offrirà uno spettacolo diverso, un concerto a tema, un grande evergreen: insomma non ci si potrà annoiare, anzi l’ordine di squadra è quello di tornare una, due, cento volte.
Selinunte alza il volume, anche se sempre in maniera rispettosa per un luogo impastato di storia. E lo fa passando con sorprendente disinvoltura dal jazz al rock, dalla disco alla psichedelia, dalle grandi band degli anni Settanta al Brasile, fino a un pianoforte che parla mediterraneo.
SelinuntEstate, costruito dal Parco guidato da Felice Crescente in stretta collaborazione con CoopCulture, accoglie - accanto ad altri progetti già consolidati da tempo - una serie di concerti che attraversano generi e generazioni, affidandoli a uno scenario che fa già metà dello spettacolo.
Si parte mercoledì 5 agosto alle 21 con un Roy Paci inedito in chiave jazz. La tromba c’è, l’energia pure, ma stavolta il musicista siciliano gioca con un repertorio irresistibile: passa da Renato Carosone a Fred Buscaglione, incrocia Louis Prima e Domenico Modugno, pesca tra i classici del jazz e aggiunge quel tanto di rock, reggae e Mediterraneo che da sempre fa parte del suo vocabolario. Con la band, Roy Paci smonta e rimonta canzoni conosciutissime, lasciando spazio all’improvvisazione e al groove. E c’è da scommettere che stare fermi sarà piuttosto difficile.
Il 9 agosto si cambia universo e si entra nelle atmosfere dei Pink Floyd. Gli Inside Out portano a Selinunte Echoes from the Past, un omaggio che mescola rock psichedelico, laser show e videomapping. Un concerto immersivo che guarda agli anni d’oro della band britannica senza rinunciare alla spettacolarità contemporanea.
Due giorni appena, altro giro: l’11 agosto sotto il Tempio E arriva Alan Sorrenti, uno di quegli artisti che sembrano aver trovato un accordo personale con il tempo. Il suo sarà un viaggio dentro una carriera visionaria, dalle prime sperimentazioni alla stagione pop e dance, fino ai progetti più recenti. Ma quando partiranno le note di Figli delle stelle, capolavoro del 1977 appena tornato in vinile in primavera, sarà difficile non cantare. E sotto un tempio antico di oltre duemila anni, una canzone che parla di stelle potrebbe essere esattamente al posto giusto.
Passato Ferragosto, il rock si fa grande. Anzi, sinfonico. Il 18 l’Orchestra Ri-Connessioni affronta i Deep Purple con A Black Night with Orchestra: riff, energia e grandi classici della band riletti con la forza di un'orchestra.
Il 20 si dedicherà ai Led Zeppelin con Symphonic Unledded, altra immersione nel rock che ha segnato intere generazioni, questa volta ripensato in chiave orchestrale e contemporanea. E siccome agosto non sarebbe agosto senza un cambio di latitudine, il 22 agosto si vola idealmente in Brasile: Pura Beleza, affidato al Gianni La Rosa & Linda Armetta sextet, va oltre Bossa Nova e Samba per inseguire anche Frevo, Baião e Maracatu. Ritmi, contaminazioni e quella leggerezza sofisticata della musica brasiliana che sembra fatta apposta per una notte d’estate.
A fine mese, si cambia ancora tono: il 28 agosto arriva Diego Spitaleri, pianista di estrema raffinatezza che porta a Selinunte il suo mondo musicale, da Pianofor(t)tever alle nuove composizioni. Dopo trombe, laser, riff e orchestre, resta il pianoforte: nelle sue mani diventa ricerca, racconto e soprattutto radice mediterranea. Il cartellone accoglie anche teatro, danza e persino teatro equestre, e li distribuisce tra templi, Baglio Florio e gli altri spazi del Parco, dentro un cartellone che fino al 4 ottobre accompagnerà tutta l’estate.
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