La composizione della giunta di governo a Marsala, con la nomina degli altri tre assessori mancanti, ha provocato delle reazioni. Alcune espresse pubblicamente, altre sotto traccia, perché in politica è sempre meglio non creare subito una rottura. Magari al prossimo turno arriverà qualcosa anche per chi è rimasto fuori.
Intanto c’è una netta presa di posizione del Partito Comunista.
Davide Pastore: “Da campo progressista a centrodestra storico”
È il segretario del circolo E. Berlinguer di Rifondazione Comunista, Davide Pastore, che non lesina critiche: “Dopo due mesi, si è infine composta la giunta comunale. Tolti gli auguri di rito e la speranza di un buon lavoro, c'è da notare un fatto inequivocabile, da noi già più volte sottolineato: l'asse si sposta sempre più a destra, con un assessore in quota ProgettiAmo Marsala, un altro per Sud Chiama Nord e lo scorrimento di Oreste Alagna in Consiglio comunale (ex Lega). Da «campo progressista» a «campo larghissimo», per finire a «centrodestra storico», con qualche timida presenza del centrosinistra, che da forza motrice della campagna Patti è stato ridotto a presenza marginale”.
Pastore, insieme agli altri componenti del circolo, sottolinea che “continua il recupero di consiglieri, assessori e sigle che avevano fatto parte dell'amministrazione precedente. Eppure, l'attuale amministrazione si era presentata alle urne proprio denunciando i fallimenti delle molteplici giunte Grillo, di cui tanti assessori e consiglieri di maggioranza odierni avevano fatto parte e che avevano sostenuto. Si vede che, finita la retorica elettorale, c'è chi è stato ritenuto recuperabile. Certo, non è chiaro il principio per cui alcuni siano «buoni» e altri «cattivi», se non la semplice adesione al gruppo di governo. Giolitti docet”.
Nessun cambiamento in atto per Rifondazione: “Non si può non pensare alle parole di Tancredi ne Il Gattopardo: «Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi». Anche se la citazione andrebbe un po' modificata, poiché l'impressione è quella che non sia proprio cambiato niente, anzi, nessuno. Il cambiamento, quello vero, è però possibile. È possibile tramite la costruzione di movimenti dal basso, formati e partecipati da cittadine e cittadini, tramite il supporto alle istanze dirette e alle problematiche del territorio. Parliamo di acqua pubblica, di tutela dell'ambiente, dell'autogestione degli spazi di comunità e solidarietà, del contrasto alla militarizzazione del nostro territorio. Noi, come comuniste e comunisti, non ci siamo mai fatti indietro su tali questioni e invitiamo tutte e tutti i cittadini e le forze politiche cittadine che si riconoscono nella possibilità dell’alternativa a fare lo stesso”.
I Libdem: “Siamo con Patti”
La segreteria regionale del partito di Luigi Marattin tiene a precisare che “i Liberaldemocratici non sono nati per «riempire liste»”.
Il comunicato arriva a seguito di un nostro articolo, nel quale sostanzialmente si diceva che, nonostante avessero contribuito a completare la lista di ProgettiAmo Marsala, oggi non hanno alcuna postazione di governo: né nell'amministrazione né in Consiglio comunale, con il ruolo di presidente o vicepresidente. Di fatto è così. Nessun ruolo è riconducibile a loro. Dunque sono maggioranza e basta.
Pare che la sindaca Patti abbia chiesto ai Libdem una replica, ed eccola arrivare: “Non siamo in politica per alimentare il retroscenismo di palazzo, ma per incidere sulla realtà. Si tratta di impegni e temi specifici che stiamo portando avanti concretamente insieme al sindaco e che vi invitiamo ad approfondire con la stessa solerzia dedicata ai pettegolezzi”.
Nessun pettegolezzo né fatto né raccolto: semplicemente i Libdem hanno parlato e fatto sapere la cosa. Quindi la notizia è stata riportata.
Infine, i Libdem rivolgono un auspicio a se stessi: “La leadership nazionale e il coordinamento siciliano lavorano in totale sinergia: l'unico «errore» in politica è tradire il mandato elettorale per calcoli di potere, cosa che i Libdem non faranno mai”.
Ferrantelli: “Non sono maggioranza ma…”
È dell’UDC, ma partecipa alle iniziative di Cateno De Luca; è all’opposizione, ma guarda alla maggioranza.
Parabola di Pino Ferrantelli, nulla di nuovo nella sua storia politica.
Puntualizza a mezzo social: “In quanto a un'eventuale apertura verso la maggioranza, è necessario chiarire che personalmente guardo alla città e al territorio. Sono convinto che la politica debba unire e trovare le soluzioni per fare crescere la città. Sono stato votato ed eletto per non ostacolare le decisioni produttive indirizzate a migliorare le condizioni di Marsala e dei cittadini. Non sono alla ricerca di nessuna poltrona, sono impegnato a svolgere il mio compito di consigliere comunale al fine di agevolare, e non di ostacolare, il percorso amministrativo rivolto alla crescita della città e dei cittadini. Questo è lo spirito che anima la mia preparazione e la mia convinzione politica. La città al di sopra di tutto e di tutti”.
Insomma, l’intenzione di guardare dall’altra parte c’è.