Buone notizie per i siciliani che non hanno pagato il bollo auto negli anni scorsi. L'Assemblea regionale siciliana ha approvato la norma che introduce la rottamazione dei tributi regionali, consentendo di regolarizzare le pendenze senza pagare sanzioni e interessi.
La misura riguarda in particolare le tasse automobilistiche non versate fino al 31 dicembre 2025, ma si estende anche ad altri tributi regionali.
Come funziona
Per l'entrata in vigore della sanatoria bisognerà attendere un decreto attuativo della Regione, atteso intorno a Ferragosto. Da quel momento, i contribuenti avranno tempo fino al 31 ottobre per mettersi in regola pagando soltanto l'importo dovuto, senza le maggiorazioni accumulate negli anni.
Non solo bollo auto
La rottamazione interessa anche altre entrate regionali. Tra queste figurano i canoni delle concessioni demaniali, come quelli relativi agli stabilimenti balneari, e offre ai Comuni in dissesto finanziario la possibilità di chiudere contenziosi con la Regione senza il pagamento di sanzioni.
La norma è stata approvata dall'Ars dopo il via libera a un emendamento presentato dal deputato della Democrazia Cristiana Ignazio Abbate.
Incassi attesi per la Regione
Secondo le stime dell'Assemblea regionale, la misura non comporterà costi per le casse della Regione. Al contrario, consentendo ai contribuenti di regolarizzare le proprie posizioni, Palazzo d'Orléans conta di recuperare una parte consistente dei tributi arretrati, generando entrate aggiuntive rispetto a quelle già previste.