×
 
 
05/08/2026 11:10:00

Trapani, acque contaminate. Comune: "Stop minitrincee, rischio per la rete idrica"

Per il Comune di Trapani esiste un rischio concreto che gli scavi in minitrincea possano compromettere la sicurezza della rete idrica. 

È quanto emerge dall'ordinanza urgente n. 50 del 4 agosto 2026, firmata dal sindaco Giacomo Tranchida e dall'assessore al ramo, Giuseppe Pellegrino, che vieta in tutta la città l'utilizzo delle macchine "a catenaria" e "a ruota dentata". 

 

La motivazione è pesante: i continui danneggiamenti alle condotte idriche e fognarie potrebbero provocare la frammistione tra acque reflue e acqua potabile, con possibili conseguenze per la salute pubblica.

 

Il provvedimento nasce dalla relazione tecnica del Servizio Idrico Integrato del Comune, che segnala come queste tecnologie di scavo abbiano provocato "frequenti e reiterati danneggiamenti" alle condotte idriche e fognarie principali e agli allacci privati. 

 

Secondo quanto riportato nell'ordinanza, le rotture hanno determinato perdite d'acqua, danni economici e, soprattutto, il rischio di interferenze tra rete fognaria e rete potabile, con possibili conseguenze igienico-sanitarie per la popolazione. 

 

Per questo il sindaco ha richiamato i poteri di ordinanza contingibile e urgente previsti dal Testo unico degli enti locali. 

L'atto vieta l'utilizzo delle macchine da minitrincea in tutto il territorio comunale e impone alle imprese che eseguono lavori di posa di sottoservizi di ricorrere a sistemi alternativi, prevedendo preventivamente indagini georadar o saggi manuali per individuare le condotte esistenti. 

Il divieto sarà inserito in tutte le autorizzazioni al taglio stradale rilasciate dal Comune. 

 

Per chi non rispetterà l'ordinanza sono previste la sospensione immediata dei lavori, la revoca dell'autorizzazione, il ripristino dei luoghi e sanzioni amministrative da 250 a 500 euro, oltre al risarcimento degli eventuali danni arrecati alle infrastrutture pubbliche e ai privati. 

 

Il provvedimento arriva in un momento particolarmente delicato per la città. Nelle scorse settimane Trapani è stata interessata da una nuova emergenza legata alla qualità dell'acqua, con il divieto di utilizzo dell'acqua potabile in diverse strade e una lunga attività di ricerca del cosiddetto "punto zero" della contaminazione. 

In quell'occasione il Comune aveva ammesso di non conoscere ancora l'origine dell'inquinamento della rete, procedendo con la chiusura progressiva delle prese idriche e con una serie di campionamenti insieme all'Asp. 

 

L'ordinanza rappresenta quindi un passaggio significativo perché, pur non attribuendo direttamente ai cantieri le contaminazioni registrate, individua ufficialmente nelle tecniche di scavo in minitrincea una fonte di rischio per l'integrità delle reti idriche e fognarie. 

È la prima volta che Palazzo d'Alì interviene con un divieto generalizzato, riconoscendo che i continui danneggiamenti alle condotte costituiscono un problema tale da giustificare un provvedimento urgente a tutela della salute pubblica.