Spada è morto il 3 agosto all’ospedale Sant’Antonio Abate, dopo alcuni giorni trascorsi in coma. Ma dalla tragedia è nato un gesto di straordinaria generosità: la donazione dei suoi organi permetterà ad altre persone di continuare a vivere.
I funerali nella Chiesa Madre di Valderice
Le esequie si terranno questa mattina, 5 agosto, alle 9:30, nella Chiesa Madre di Cristo Re a Valderice.
Nel pomeriggio di ieri la salma è stata composta nella casa funeraria Licata, in via Erice, dove familiari, amici e compaesani hanno potuto rendergli omaggio.
La notizia della morte di Pietro Spada ha suscitato profonda commozione a Valderice, dove era conosciuto e stimato.
L’incidente e i soccorsi
L’incidente era avvenuto nel primo pomeriggio del 29 luglio. Nelle prime ore si era diffusa la ricostruzione di un presunto malore alla guida dello scooter.
Le informazioni emerse successivamente hanno però chiarito che si era trattato di un violento incidente stradale, nel quale Spada aveva riportato gravissime lesioni alle vertebre cervicali.
L’arresto cardiaco era sopraggiunto dopo il trauma. Gli operatori del 118, intervenuti sul posto, avevano immediatamente iniziato le manovre di rianimazione, riuscendo a far ripartire il cuore prima del trasferimento al Sant’Antonio Abate.
Nonostante gli sforzi dei sanitari e i giorni trascorsi in Rianimazione, le sue condizioni erano rimaste disperate.
L’équipe multidisciplinare del Sant’Antonio Abate ha lavorato per oltre 24 ore, coordinando l’accertamento della morte, il prelievo, la conservazione e il trasporto degli organi verso i centri trapianti.
Il cuore è stato prelevato da cardiochirurghi provenienti dalla Puglia ed è stato trasferito a Bari. Fegato e reni sono stati destinati all’Ismett di Palermo, mentre le cornee sono state inviate alla Banca delle Cornee.
La scelta della famiglia
Alla base di tutto c’è la decisione della famiglia di Pietro, che nel momento più doloroso ha autorizzato la donazione.
Una scelta capace di trasformare una perdita irreparabile in una possibilità concreta di salvezza per più persone in attesa di un trapianto.
Il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Sabrina Pulvirenti, ha ringraziato i familiari del donatore per avere trovato «la forza di compiere un gesto di amore immenso», esprimendo gratitudine anche al personale sanitario impegnato nella complessa procedura.
Oggi Valderice piange Pietro Spada. Altrove, grazie a lui e alla generosità della sua famiglia, altri cuori familiari possono tornare a sperare.
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