La vicenda del concerto di Daniele De Martino al Teatro Impero di Marsala si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la decisione della sindaca Andreana Patti di avviare la revoca della concessione del teatro per lo spettacolo del 24 ottobre, arrivano adesso i legali dell’artista.
E la replica è durissima.
Gli avvocati Immacolata Romano e Giuseppe Milazzo, che assistono Daniele De Martino – all’anagrafe Agostino Galluzzo – respingono gli accostamenti dell’artista alla criminalità organizzata, contestano le dichiarazioni della sindaca e ricordano che il cantante non ha mai affrontato procedimenti penali per reati associativi o aggravati dal metodo mafioso.
La difesa sostiene inoltre che il concerto di Marsala resta in programma.
«Patti avrebbe dovuto documentarsi»
La replica nasce dalle dichiarazioni rese da Andreana Patti nei giorni scorsi, quando la sindaca ha motivato la scelta di intervenire sulla concessione del Teatro Impero richiamando «la cultura della legalità, i valori costituzionali ed il contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata».
Secondo i legali, proprio il richiamo ai valori costituzionali avrebbe dovuto suggerire maggiore cautela.
«Il rispetto dei valori costituzionali cui il sindaco marsalese ha fatto cenno – scrivono Romano e Milazzo – avrebbe dovuto suggerire, prima della messa in circolazione di notizie di una tale gravità a carico del sig. De Martino, di riscontrare la fondatezza di quanto asserito».
La tesi della difesa è netta: non è corretto sostenere che il repertorio attuale di De Martino inneggi alla mafia o alla criminalità.
I legali: «Le canzoni parlano di amore e famiglia»
Gli avvocati riconoscono che in passato sono stati contestati alcuni brani del cantante, ma precisano che si tratterebbe di canzoni risalenti nel tempo, successivamente rimosse dai suoi canali ufficiali e che, sostengono, non vengono più eseguite dal vivo.
Oggi, spiegano, il repertorio di De Martino sarebbe invece composto da brani che parlano «sempre e solo di amore, famiglia e amicizia».
La difesa elenca anche numerosi concerti tenuti negli ultimi mesi senza problemi: da Santi Cosma e Damiano, nel Lazio, a Castel Morrone e Teano, fino a Grugliasco e Carapelle. E ancora spettacoli nei teatri di Melito di Napoli, Bari, Catania e Palermo.
Viene ricordata anche la partecipazione, lo scorso aprile, a un programma televisivo di Canale 5 e la presenza dell’artista ad alcune iniziative di beneficenza.
«Mai procedimenti per reati di mafia»
È probabilmente questo il passaggio centrale della replica.
I legali sottolineano che Agostino Galluzzo non avrebbe mai affrontato procedimenti penali per associazione mafiosa né per reati aggravati dalla mafiosità.
Una precisazione importante anche alla luce delle polemiche che negli anni hanno accompagnato la figura pubblica del cantante.
Gli avvocati intervengono anche sull’indagine fiscale che lo riguarda. Il sequestro eseguito nei suoi confronti, spiegano, è relativo a un procedimento della Procura di Palermo per la presunta omessa dichiarazione di redditi derivanti dall’attività artistica negli anni 2018, 2019 e 2021.
Un procedimento che, precisano, è ancora nelle sue fasi iniziali e rispetto al quale De Martino si dichiara innocente.
Il richiamo alla presunzione di innocenza
La difesa rovescia quindi contro la sindaca proprio il richiamo ai principi costituzionali.
Secondo Romano e Milazzo, Andreana Patti dovrebbe tenere conto della presunzione di innocenza prevista dall’articolo 27 della Costituzione, evitando – scrivono – di «accanirsi su un giovane artista musicale che combatte l’idea preconcetta che molti si sono fatti di lui».
I legali presentano De Martino come un artista che da anni ha lasciato Palermo e vive in Campania per dedicarsi alla musica, cercando di costruire il proprio percorso professionale lontano dai contesti ai quali viene spesso associato.
La partita sul Teatro Impero resta aperta
La polemica, dunque, è tutt’altro che chiusa.
Il Comune di Marsala ha avviato il procedimento per revocare la concessione del Teatro Impero, concessione che – come Tp24 ha documentato – era stata rilasciata dagli uffici comunali nel giugno scorso, quando Patti era già sindaca, dietro il pagamento di 732 euro da parte dell’organizzazione dello spettacolo.
Adesso arriva la controffensiva dei legali di De Martino, che contestano le motivazioni politiche e simboliche indicate dalla sindaca e rivendicano il diritto dell’artista a esibirsi.
Il concerto è fissato per il 24 ottobre. Tra Palazzo VII Aprile, organizzatori e avvocati, però, la sensazione è che prima di allora ci sarà parecchio altro da scrivere.