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08/08/2026 06:00:00

Ecco la manovrina estiva di Schifani

Ecco il testo con le sole correzioni essenziali di grammatica, sintassi e punteggiatura, senza rielaborarlo.

La giunta regionale ha approvato il disegno di legge di variazione di bilancio denominato "Coesione e crescita", una manovra da 221 milioni di euro che rappresenta il primo tassello degli interventi economici previsti dal governo guidato da Renato Schifani. Il provvedimento utilizza poco più della metà delle risorse complessivamente disponibili, lasciando margini finanziari che saranno destinati agli emendamenti parlamentari durante l'esame all'Assemblea regionale siciliana, previsto dopo la pausa estiva.

 

Sostegno alle famiglie e ai giovani

La quota più consistente della manovra, pari a 51 milioni di euro, è destinata a misure di sostegno economico per famiglie e sistema produttivo. Tra gli interventi principali figura un nuovo fondo da 9 milioni di euro per favorire l'accesso al credito dei giovani under 35 con un Isee inferiore a 35 mila euro attraverso mutui agevolati.

Altri 9 milioni finanzieranno un nuovo bando per il contributo sugli interessi dei mutui prima casa relativi agli anni 2024 e 2025, mentre una somma analoga servirà a rifinanziare gli incentivi per l'abbattimento degli interessi sugli acquisti di beni durevoli non di lusso.

 

Aiuti alle imprese

Sul fronte delle attività produttive sono previsti 10 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria del bando Irfis dedicato alle imprese colpite dall'aumento dei tassi sui mutui. Al comparto commerciale vengono destinati altri 4 milioni per favorire l'accesso al credito agevolato.

Spazio anche al contrasto delle estorsioni: due milioni di euro saranno impiegati sia per risarcire le imprese vittime del racket sia per finanziare l'installazione di sistemi di videosorveglianza con finalità preventive.

Completano il pacchetto economico 8 milioni destinati ai consorzi di bonifica di Palermo, Enna e Agrigento, risorse che permetteranno di regolarizzare le situazioni debitorie e garantire il pagamento degli stipendi.

 

Sanità, nuove risorse per ospedali e liste d'attesa

Alla sanità sono destinati complessivamente 45 milioni di euro. Tra gli interventi previsti figurano 15 milioni per l'adeguamento delle tariffe delle prestazioni specialistiche, sia pubbliche sia convenzionate, e 3 milioni per rafforzare il piano di abbattimento delle liste d'attesa attraverso prestazioni aggiuntive.

La manovra finanzia inoltre con 16 milioni di euro la progettazione del nuovo ospedale di Gela, dopo la definizione dell'accordo con EniMed per la disponibilità delle aree destinate alla struttura. Previsto anche uno stanziamento pluriennale di 10,8 milioni destinato al cofinanziamento di interventi di edilizia sanitaria, tra cui il nuovo Policlinico di Palermo e il futuro ospedale di Siracusa.

 

Affitti, trasporti e prevenzione

Tra le misure inserite nel disegno di legge figura anche un fondo da 8 milioni di euro per sostenere le famiglie con maggiori difficoltà economiche nel pagamento dei canoni di locazione, riservato ai nuclei con Isee fino a 13.659,88 euro.

Confermati inoltre gli sconti sui collegamenti aerei per i residenti siciliani fino al mese di gennaio, grazie a uno stanziamento di 6,5 milioni di euro.

Sul fronte della sicurezza del territorio sono previsti 5 milioni per la pulizia e la manutenzione delle aree adiacenti alle autostrade, con l'obiettivo di ridurre il rischio incendi, altri 2 milioni per la prevenzione antincendio nei parchi archeologici, 3 milioni per la manutenzione di fiumi e argini e 6 milioni destinati ai primi interventi in caso di calamità naturali.

Infine, la manovra prevede 3,7 milioni di euro per il ristoro dei danni subiti da cittadini e imprese della provincia di Siracusa in seguito agli incendi che hanno colpito il territorio nel 2023.

Dopo il via libera della giunta, il disegno di legge approderà all'Assemblea regionale siciliana nel mese di settembre, quando il testo sarà integrato con gli emendamenti parlamentari e inizierà il confronto politico sulla destinazione delle ulteriori risorse ancora disponibili.

Apprezzamento per la manovra ha manifestato Anci Sicilia per l’incremento di 20 milioni di euro del Fondo dei trasferimenti ordinari destinato ai Comuni siciliani.

 

Lo scontro

Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil, è stato lapidario sulla manovra: solo mancette. Mannino parla del solito mercato delle mance elettorali: «Lasciare tra i 150 e i 200 milioni di euro alla trattativa parlamentare per finanziare micro-interventi localistici significa infatti trasformare il bilancio regionale in uno strumento di consenso anziché di sviluppo. Questo mentre si continua a non dare risposte alle vere emergenze della Sicilia: un metodo inaccettabile», sostiene Mannino, secondo il quale «questa manovra dimentica la sanità pubblica, non dà risposte in tema di welfare, disabilità, lavoro e politiche industriali, lascia soli i Comuni. Si conferma dunque una logica di spartizione lontana anni luce da una seria programmazione economica e sociale che guardi al futuro».

Scelta grave per Mannino è la somma destinata alla sanità: «Non viene destinato un solo euro per abbattere le liste d’attesa, per potenziare gli ospedali pubblici, per le assunzioni di personale e l’ammodernamento dei servizi. Si preferisce invece aumentare le risorse ai privati accreditati e le tariffe della specialistica convenzionata. Una scelta politica precisa che continua a indebolire la sanità pubblica e il diritto alla salute dei siciliani».

A rispondere a Mannino è Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all'Ars: «Non posso che prendere atto del fatto che il segretario della CGIL Alfio Mannino appare ormai sempre più integrato nell'opposizione politica, più che rappresentare una forza sindacale, e sempre più evidentemente lanciato in campagna elettorale. Peccato che, nel farlo, dimostri di non conoscere le elementari regole del rapporto tra istituzioni».

Pellegrino ammonisce Mannino sul funzionamento delle istituzioni: «Sembra ignorare che è proprio questo il cuore del metodo democratico: il governo propone, l'Assemblea discute, modifica e approva. Se per Mannino questo è "mercato delle mance", allora forse ha dimenticato che il Parlamento non è un ufficio di ratifica, ma il luogo della rappresentanza e del confronto e il luogo che dà rappresentanza alle comunità. È paradossale che venga criticata proprio la prassi che garantisce il ruolo dell'Ars e dei territori. Quanto al merito, la logica è sempre la stessa: se il governo annuncia e propone interventi per i territori, si parla di "spartizione"; se non lo facesse, si griderebbe alla disattenzione. Non hanno argomenti e non sanno più su quali specchi arrampicarsi».

 

Confcommercio

“Il Ddl Coesione e crescita è una risposta concreta alle esigenze delle imprese siciliane. Non si tratta di un intervento simbolico, ma di una manovra che mette in campo risorse vere e strumenti operativi capaci di incidere sul tessuto economico dell’Isola”. Lo afferma il presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, esprimendo forte apprezzamento per un provvedimento che destina 25 milioni di euro a sostegno del commercio, delle micro e piccole imprese e delle attività più esposte alle difficoltà del mercato.

Manenti sottolinea come la manovra contenga misure di rilievo e di immediata utilità per il comparto produttivo: dai finanziamenti agevolati per investimenti e capitale circolante previsti dall’art. 5, all’abbattimento degli interessi sui prestiti al consumo introdotto dall’art. 3, fino agli aiuti diretti alle imprese e al sostegno alle attività vittime del racket, disciplinati dagli articoli 2 e 6.

 “Questi interventi – evidenzia Manenti – rappresentano un pacchetto organico e coerente. Non sono misure isolate, ma tasselli di una strategia che punta a rafforzare la competitività delle imprese, a sostenere chi investe e a proteggere chi subisce pressioni criminali. È esattamente ciò che il mondo del commercio chiede da tempo: strumenti concreti, non promesse”.

 Il presidente di Confcommercio Sicilia esprime un plauso convinto al presidente della Regione Renato Schifani, all’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino e all’intera Giunta regionale, che ha approvato la manovra con senso di responsabilità e attenzione verso le categorie produttive. “Il Governo regionale ha dimostrato di voler sostenere chi ogni giorno garantisce lavoro, servizi e presidio sociale nei territori. È un segnale politico forte, che restituisce fiducia agli imprenditori e conferma la centralità del commercio nella strategia di sviluppo della Sicilia”.

 “Confcommercio Sicilia – conclude Manenti – accoglie con favore questa impostazione e ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché queste misure diventino parte di un percorso stabile di crescita, modernizzazione e competitività. Le imprese siciliane meritano politiche coraggiose: oggi si è compiuto un passo nella direzione giusta”.



Native | 04/08/2026
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