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10/08/2026 11:00:00

Alcamo: furti e danni per diecimila euro ai distributori automatici 

Dieci giorni di raid e circa 10 mila euro di danni. È il bilancio denunciato da alcuni gestori di distributori automatici ad Alcamo, alle prese con una serie di episodi di furto e danneggiamento che stanno creando preoccupazione tra gli imprenditori.

L'ultimo episodio è avvenuto la scorsa notte al distributore automatico del Padel Club di Gammara. Anche in questo caso il distributore è stato danneggiato per cercare di recuperare il denaro contenuto nelle gettoniere. Un'azione che, secondo quanto riferito dai titolari, avrebbe provocato ulteriori costi oltre a quelli legati al denaro sottratto.

Il problema, però, non sarebbe limitato all'ultimo episodio. Una società di vending che opera tra le province di Trapani e Palermo riferisce di aver subito dall'inizio dell'anno danni per oltre 15 mila euro nella sola Alcamo. In dieci giorni, invece, il conto sarebbe arrivato a circa 10 mila euro.

 

Distributori danneggiati e denaro rubato

Il sistema utilizzato sarebbe sempre molto simile. I distributori vengono presi di mira, i vetri infranti e le gettoniere forzate alla ricerca delle monete. In alcuni casi vengono portati via anche prodotti alimentari e bevande.

Gli imprenditori raccontano di avere trovato più volte gli impianti danneggiati al mattino, con la necessità di intervenire rapidamente per ripararli e renderli nuovamente funzionanti. Un costo che si aggiunge a quello della merce e del denaro eventualmente sottratti.

A preoccupare è soprattutto la frequenza degli episodi. Per chi gestisce i distributori, ogni raid significa una nuova spesa e un nuovo intervento tecnico, con il rischio che il problema possa ripresentarsi pochi giorni dopo.

 

Le immagini delle telecamere

Secondo quanto riferito dagli imprenditori, gli episodi sarebbero stati ripresi dai sistemi di videosorveglianza presenti in alcune delle aree dove sono installati i distributori.

I titolari indicano come possibile autore dei raid un uomo di circa 40 anni, residente ad Alcamo e già noto alle forze dell'ordine. Si tratta, però, di un'indicazione riferita dagli stessi imprenditori e non di una responsabilità accertata in via definitiva.

Le immagini, secondo i gestori, avrebbero consentito di riconoscere una modalità d'azione ricorrente. L'uomo, dopo avere danneggiato i distributori e cercato di recuperare il denaro, in alcuni casi si sarebbe fermato anche a consumare prodotti presi dagli stessi impianti.

 

Oltre cento denunce

Gli imprenditori sostengono inoltre che nel tempo sarebbero state presentate numerose denunce per episodi riconducibili alla stessa persona. Il numero indicato è superiore a cento, tra furti e danneggiamenti denunciati da aziende e cittadini.

Un dato che, se confermato dagli accertamenti delle autorità, restituisce la dimensione della situazione denunciata dai titolari delle attività.

Il problema principale, per gli imprenditori, è proprio quello di non riuscire a interrompere una sequenza di episodi che continua a generare costi. Riparare un distributore, sostituire un vetro o una gettoniera e ripristinare l'impianto significa affrontare ogni volta una nuova spesa.

 

Maggiore sicurezza

La situazione sta alimentando anche un dibattito sulla sicurezza delle attività commerciali. Tra gli operatori c'è chi ha ipotizzato persino l'organizzazione di ronde per controllare i propri impianti e cercare di prevenire nuovi danneggiamenti.

Un'ipotesi che, però, fa emergere una domanda più ampia: fino a che punto può essere l'imprenditore a dover proteggere autonomamente le proprie attività?

Per chi lavora nel settore del vending, infatti, i distributori rappresentano investimenti e strumenti di lavoro. Subire ripetutamente furti e danneggiamenti significa sostenere costi che finiscono per pesare direttamente sull'attività.

 

La vicenda di Alcamo riporta così l'attenzione anche su una forma di criminalità apparentemente minore, ma che può diventare molto pesante per chi la subisce quando gli episodi si ripetono. SlcqaUn distributore automatico può contenere poche decine di euro, ma il danno provocato per raggiungere quel denaro può essere molto più alto. Vetri, serrature, sistemi elettronici e gettoniere hanno costi di sostituzione che possono trasformare un piccolo furto in una perdita consistente.

Ed è proprio questo il punto denunciato dagli imprenditori: non è soltanto il denaro che viene portato via, ma il costo complessivo dei danni e delle riparazioni.

Ora i gestori chiedono che la situazione venga affrontata e che gli episodi vengano verificati dalle autorità competenti. Nel frattempo, ad Alcamo, il timore è che un altro distributore possa finire nuovamente nel mirino.



Cronaca | 2026-08-10 09:40:00
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