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11/08/2026 20:18:00

Commissioni consiliari: a Marsala va in scena l'ostruzionismo

L’attività principale dei consiglieri comunali di Marsala, nelle sedi istituzionali, viene svolta nelle commissioni consiliari. Per questa ragione, queste diventano il luogo dei partiti, dei movimenti e delle liste civiche da presidiare.

 

Il giorno 5 agosto, nell’ultima settimana di lavori prima della pausa estiva, si è tenuta a Palazzo VII Aprile l’ottava commissione consiliare, “Accesso agli Atti Amministrativi per la Trasparenza e la Legalità”, presieduta da Enzo Sturiano.

Il primo punto all’ordine del giorno riguardava le ordinanze sindacali n. 47, 48 e 50, relative all’incendio Sarco e, in questa circostanza, si è palesata plasticamente l’importanza, per il governo dell’urbe, di blindare i propri provvedimenti amministrativi.

 

Tra i presenti, delegato in quanto non componente della commissione, c’era il capogruppo consiliare di Si Muove la Città, Gioacchino Gesone.

La volontà della commissione era quella di approfondire i documenti all’ordine del giorno, anche convocando in audizione il segretario generale dell’Ente Comune. Per questa ragione va in scena l’ostruzionismo di Gesone, che sostiene: “La commissione ha il diritto ad approfondire i documenti”. Si aggiunge, grazie della concessione, “ma è inutile perché non può entrare nel merito”, citando come esempio il parere dell’Arpa.

 

Peccato che il compito della commissione sia quello di verificare che le procedure degli atti siano state corrette, proprio per “Trasparenza e Legalità”, come richiamato nella sua denominazione.

Inoltre, è anche poco garbato, non avendo seguito i lavori svolti precedentemente dai colleghi, ribadire per 30 minuti, a ogni intervento di un consigliere, la solita litania: “La commissione ha diritto, ma non può entrare nel merito”.

 

Il palese sabotaggio esaspera gli animi, soprattutto tra lo stesso Gesone e Passalacqua, con schermaglie dialettiche anche irriverenti, e ha fatto emergere la contrapposizione di ciò che una volta era il progressismo lilibetano, rimasto folgorato sulla via della liberale Patti.

 

Vittorio Alfieri