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19/08/2026 15:20:00

Insolito Marsala torna dal 30 settembre: cinque giorni tra vino, ospitalità, IA e sapori d’Italia

Dal 30 settembre al 4 ottobre torna “Insolito Marsala”, il festival dedicato al vino, all’Ho.Re.Ca. e all’Ospitalità 3.0. Cinque giorni per provare a raccontare il vino fuori dai soliti recinti: non soltanto cantine e degustazioni, ma negozi, musei, saline, alberghi, ristoranti, giornalismo, intelligenza artificiale e perfino orologi civici.

È la terza edizione di un progetto che vuole mettere in relazione professionisti del settore, viaggiatori, appassionati e wine & food lovers, con appuntamenti dal vivo, formazione ed esperienze diffuse nella Sicilia occidentale.

L’idea, in fondo, è già nel nome: fare qualcosa di “insolito”. E così il vino, per qualche giorno, uscirà anche dall’enoteca.

 

Il vino finisce dall’ottico, in gioielleria e in libreria

 

Si comincia la mattina del 30 settembre al Complesso San Pietro di Marsala con “Vinerie eccentriche. Il vino e altro”, incontro dedicato a idee e nuovi modelli per lo shopping enologico.

Subito dopo apriranno alcuni temporary shop tra Marsala e Trapani. La particolarità? Le bottiglie saranno esposte e vendute in luoghi apparentemente lontani dal vino: negozi di ottica, gioiellerie, librerie e showroom di interior design.

Un esperimento per capire se il vino possa trovare nuovi pubblici anche fuori dagli scaffali tradizionali e intrecciarsi con il commercio urbano in maniera diversa.

 

Dal caffè all’ospitalità 3.0

 

Una parte importante del programma sarà dedicata alla formazione.

Il 30 settembre e il 1° ottobre, “Il caffè perfetto. Coffee MBA” proporrà due masterclass su estrazione, moka ed espresso: una rivolta ai professionisti e una agli appassionati.

Il 1° e il 2 ottobre spazio invece a “Wine & Hospitality 3.0”, con sessioni destinate agli operatori del vino, dell’Ho.Re.Ca. e dell’ospitalità. Al centro strategie, nuovi linguaggi e modelli per costruire esperienze enoturistiche e forme contemporanee di accoglienza.

 

 

Anche l’intelligenza artificiale entra nel festival

 

Il 2 ottobre saranno organizzati tre laboratori dedicati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel lavoro giornalistico.

Il giorno successivo sarà la volta di “Raccontare il territorio”, iniziativa organizzata in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

Si parlerà di giornalismo, nuovi linguaggi e social storytelling potenziato dall’IA, con un obiettivo preciso: capire come raccontare meglio territori, vino, cibo e cultura del buon vivere senza lasciare che la tecnologia faccia, da sola, tutto il mestiere.

 

Marsala e il “signore del tempo”

 

Tra i fili conduttori di questa edizione ci sarà anche il tempo. Non soltanto quello degli affinamenti e delle bottiglie d’annata.

Il 1° ottobre sarà possibile visitare la stanza dell’orologio di Marsala, accompagnati da Danilo Gianformaggio, indicato dagli organizzatori come il “signore del tempo”.

Per l’occasione sarà presentato anche un progetto turistico che propone di attraversare città e paesi della Sicilia occidentale seguendo come filo conduttore proprio gli orologi civici, naturalmente con soste nelle cantine e nei ristoranti più interessanti lungo il percorso.

E dal 6 settembre al 4 ottobre, a Palazzo Florio di Favignana, sarà visitabile anche “Il tempo sul muro. Storia del calendario”.

 

I vini d’antan, il metodo Solera e gli incontri impossibili

 

Il programma mette insieme degustazioni e racconti che giocano sulla storia del vino.

“Fuori dal tempo” riporterà nei bicchieri vini italiani d’annata, mentre altri appuntamenti saranno dedicati a travasi, affinamenti e metodo Solera, uno dei simboli della tradizione marsalese.

Ci sarà anche un confronto tra l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il balsamico siciliano Condiaroma 33.

E poi gli abbinamenti.

Grandi prodotti della gastronomia italiana – dal Parmigiano Reggiano al Culatello di Zibello, dal Prosciutto di Parma e San Daniele al Salame di Felino – incontreranno vini e oli della provincia di Trapani, con produttori come Firriato, l’oleificio Sant’Anna e Fabio Ferracane.

 

Garibaldi torna a tavola

 

Tra gli appuntamenti più curiosi c’è il pranzo garibaldino “A tavola con i Mille”, preparato e servito dagli studenti e dai docenti dell’Istituto alberghiero di Marsala.

Un gemellaggio gastronomico nel segno della storia: il pesto genovese accanto al pesto trapanese. Garibaldi, probabilmente, avrebbe gradito.

“I vini del fuoco” metteranno invece insieme mare e montagna, lava e neve, mentre “I vini del Porto” seguirà idealmente le rotte che collegano Marsala, Porto, Jerez e Madeira, le grandi capitali europee dei vini fortificati.

 

Cantine, saline, musei e ristoranti

 

Insolito Marsala sarà un festival diffuso.

Cantine, alberghi, ristoranti e musei faranno da scenario a visite, conversazioni, degustazioni al tramonto, cene, musica e mixology.

L’ultima giornata sarà dedicata anche ai formaggi, all’archeologia del gusto e agli abbinamenti fra grandi prodotti italiani e vini del territorio.

Al Museo Archeologico di Marsala è prevista inoltre “A tavola con gli antichi”, una conferenza-spettacolo accompagnata da degustazione.

Tra le iniziative annunciate figura anche un appuntamento dedicato ai 25 migliori ristoranti e chef di Sicilia.

 

Un programma ancora in costruzione

 

Il calendario completo è ancora in fase di definizione.

Il progetto è curato da un board organizzativo coordinato da Giorgio Triani e Alberto Salarelli, docenti dell’Università di Parma, insieme a professionisti, organizzazioni di settore e media nazionali e internazionali.

Insolito Marsala è patrocinato e sostenuto dal Libero Consorzio Comunale di Trapani e dai Comuni di Marsala e Favignana. È ideato e organizzato da Eureka. Cultura e innovazione, in collaborazione con associazioni culturali e imprese del territorio.

Dal 30 settembre al 4 ottobre, dunque, Marsala proverà ancora una volta a raccontare il vino non come una bottiglia da mettere sul tavolo, ma come una chiave per parlare di turismo, economia, storia, tecnologia e territorio. Che, per una città che al vino ha perfino dato il proprio nome, non è poi così insolito.



Native | 11/08/2026
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