A pochi giorni dal ritorno in classe, si riapre il dibattito a Trapani sul servizio Asacom, l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione destinata agli alunni con disabilità.
Dopo l'Anffas, a intervenire è la Garante per le persone con disabilità del Comune di Trapani, Vincenza Spada, che invita a evitare «allarmismi» sull’avvio del servizio e sostiene che, sulla base delle interlocuzioni avute con gli uffici comunali e con l’assessore alla Pubblica Istruzione, l’assistenza dovrebbe partire regolarmente con l’inizio delle attività scolastiche.
La precisazione arriva in un clima particolarmente delicato: nelle scorse settimane, il tema è tornato a incrociare il bilancio comunale.
Nel corso del dibattito sul documento di previsione 2026 è emerso che il fabbisogno per garantire, nell'anno scolastico 2026/2027, le ore indicate dai GLO riguarda circa 200 alunni ed è stato quantificato dagli uffici in oltre 1,8 milioni di euro.
È proprio questo il contesto nel quale si inserisce la nota della Garante.
«Ad oggi non è stata formalizzata una comunicazione ufficiale che indichi espressamente la data di avvio del servizio Asacom», scrive Spada. Una circostanza che, a suo giudizio, non deve però essere automaticamente interpretata come un ritardo o come un'incertezza sull'effettiva partenza.
La Garante riferisce infatti di aver ricevuto «rassicurazioni precise» dagli uffici competenti e dall'assessore alla Pubblica Istruzione sul regolare avvio del servizio contestualmente all'inizio delle attività scolastiche.
Spada sottolinea anche un altro aspetto: se ci fosse realmente una situazione tale da impedire l'avvio dell'Asacom, il Comune avrebbe dovuto informare preventivamente la Garante, considerato il suo ruolo istituzionale di tutela dei diritti delle persone con disabilità. «Cosa che, ad oggi, non è avvenuta», evidenzia.
A sostegno della propria posizione, la Garante aggiunge che diverse cooperative avrebbero già iniziato a organizzare concretamente il servizio, comunicando agli operatori gli alunni da seguire e i relativi orari. Un elemento che, secondo Spada, confermerebbe la preparazione dell'assistenza in vista dell'apertura delle scuole.
Il tema non è secondario. Il servizio Asacom rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso i quali viene garantita l'inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
Nel frattempo, anche il territorio provinciale si è mosso sul fronte dell'organizzazione dei servizi per il nuovo anno scolastico: il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha pubblicato ad aprile l'avviso per l'accreditamento degli enti destinati a fornire i servizi di assistenza specialistica all'autonomia e alla comunicazione, oltre ai servizi integrativi e al trasporto per gli studenti con necessità di sostegno intensivo delle scuole superiori, per il triennio 2026/27-2028/29.
La Garante, dunque, chiede di distinguere tra la richiesta legittima di informazioni e l'allarme preventivo.
«È giusto chiedere chiarezza alle istituzioni. È giusto vigilare. È giusto pretendere che i diritti degli alunni con disabilità siano garantiti», scrive.
Ma, aggiunge, è diverso «diffondere messaggi che, prima ancora che si verifichi un problema, prospettano ritardi, disservizi e addirittura una possibile “inclusione negata”».
Il messaggio alle famiglie è netto: «Hanno bisogno di certezze, serenità e informazioni corrette».
La nota arriva quindi come un invito a cambiare registro dopo mesi caratterizzati da scontri politici, ricorsi e contrapposizioni sull'assistenza agli studenti con disabilità.
La Garante non nega la necessità di vigilare sull'effettiva attivazione del servizio.
Chiede però che eventuali criticità vengano denunciate sulla base di elementi concreti. Se le rassicurazioni degli uffici e dell'assessore troveranno conferma nei fatti e le cooperative saranno effettivamente operative dall'avvio dell'anno scolastico, sostiene Spada, «sarebbe altrettanto corretto raccontare anche questa realtà».
La conclusione è un appello alla collaborazione: «Meno proclami, più collaborazione; meno allarmismi, più fatti». Perché, secondo Enza Spada, «le famiglie meritano risposte, non paure» e l'inclusione deve essere costruita «con i fatti, con la responsabilità e con la collaborazione di tutti».