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05/09/2026 13:00:00

Marsala, senza stipendio i lavoratori delle cooperative sociali. Cgil chiede l'intervento della Sindaca Patti

 Quattro mesi di lavoro, quattro mesi senza stipendio. È la situazione denunciata dalla Funzione pubblica Cgil di Trapani per le lavoratrici e i lavoratori di alcune cooperative sociali convenzionate con il Comune di Marsala.

Una vicenda che, secondo il sindacato, non può più essere trattata come un semplice ritardo amministrativo. Perché nel frattempo le bollette arrivano, gli affitti pure, mentre le buste paga restano ferme.

La Fp Cgil chiede adesso un intervento urgente della sindaca Andreana Patti per sbloccare i pagamenti dovuti alle cooperative e, di conseguenza, consentire il pagamento degli stipendi.

 

Il caso della cooperativa Terre di Confine

Al centro della vertenza c'è in particolare il personale della Cooperativa sociale Terre di Confine, impegnato nei servizi socio-assistenziali e sanitari per conto del Comune.

Secondo quanto denuncia il sindacato, da quattro mesi i lavoratori continuano a svolgere regolarmente il proprio servizio senza ricevere le retribuzioni.

«Siamo davanti – afferma il segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna – a una situazione d'estrema gravità che non è più tollerabile. Le lavoratrici e i lavoratori continuano a garantire, con responsabilità e professionalità, i servizi socio-assistenziali e sanitari, nonostante non percepiscano gli stipendi».

Per Genna «è inaccettabile che il peso dei ritardi amministrativi e finanziari ricada sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie».

 

Le fatture del Comune ancora da liquidare

La Cgil sostiene di avere verificato la situazione attraverso l'Albo Pretorio del Comune di Marsala.

Secondo il sindacato, non risulterebbero ancora liquidate alcune fatture arretrate vantate dalle cooperative convenzionate con il Comune.

Ed è proprio qui che si incepperebbe il meccanismo: il Comune non liquida le fatture, le cooperative non dispongono delle somme e gli stipendi dei lavoratori rimangono sospesi.

Una catena amministrativa che, però, alla fine presenta sempre il conto allo stesso soggetto: chi lavora.

 

La Cgil: "Patti si assuma direttamente la responsabilità"

La Funzione pubblica Cgil chiede quindi alla sindaca Patti di intervenire direttamente sugli uffici affinché vengano accelerate le procedure contabili e liquidate le somme dovute.

«Chiediamo alla Sindaca – aggiunge Genna – un'assunzione diretta di responsabilità per sbloccare la situazione dei pagamenti».

Ma per il sindacato il problema non riguarda soltanto le fatture arretrate.

«Il Comune deve farsi garante non solo della tempestività dei trasferimenti economici, ma di un'attenta vigilanza sul rispetto dei contratti collettivi nazionali del Terzo settore e sulla tutela dei diritti retributivi e contributivi di chi lavora».

La richiesta alla nuova amministrazione comunale è dunque di intervenire rapidamente.

«Ci aspettiamo – conclude Genna – una risposta rapida e concreta da parte dell'Amministrazione».

Perché quattro mesi senza stipendio, soprattutto per chi ogni giorno continua a garantire servizi essenziali alle persone più fragili, difficilmente possono essere archiviati alla voce "tempi della burocrazia".