Castellammare, il mare e la mente nelle opere di Andrea Leoncino: la mostra dall’8 settembre
Il mare come paesaggio, ma soprattutto come stato d’animo. La roccia, le barche, il corpo umano e la memoria della Sicilia diventano materia di una riflessione sul conflitto, sulla fragilità e sulla possibilità di rinascere.
È questo il filo conduttore di “Tra caos e palingenesi: l’anatomia del mare e della mente”, la mostra personale del pittore trapanese Andrea Leoncino, in programma dall’8 al 13 settembre 2026 nell’aula consiliare del Comune di Castellammare del Golfo, in corso Mattarella.
Tra caos e rinascita
L’esposizione ruota attorno alla dialettica tra forza e fragilità, disordine ed equilibrio. Il mare e il paesaggio mediterraneo non sono semplicemente soggetti da rappresentare, ma diventano elementi simbolici attraverso i quali Leoncino racconta memoria, trasformazione e ricerca di un nuovo equilibrio.
Accanto alla natura compare la figura umana, sospesa tra controllo e abbandono, silenzio ed espressione. Il corpo diventa così una sorta di architettura simbolica attraverso cui indagare la dimensione più intima dell’esperienza umana.
La Sicilia dentro le opere
Nelle tele si incontrano Scopello, Pantelleria, il mare, il lavoro, la cucina e le tradizioni siciliane, intrecciati con temi più universali come l’identità, la precarietà, il riscatto e il rapporto tra uomo e natura.
Tra le opere esposte ci saranno Entropia, Palingenesi, Liman, La morte del tonno, Legno in secca, Doppia visione, Il calore del silenzio, Kinbaku, Aletheia e Sinestesia, insieme ad altri lavori dedicati alla memoria del Mediterraneo.
Il titolo stesso della mostra sintetizza il percorso: da una parte il caos, inteso come conflitto e instabilità; dall’altra la palingenesi, la rinascita e la possibilità di ricomporre un equilibrio dopo una frattura.
Chi è Andrea Leoncino
Nato a Trapani, Andrea Leoncino è geometra e dipendente pubblico, ma coltiva da sempre la passione per la pittura.
Le sue opere sono state inserite e quotate in cataloghi d’arte contemporanea e sono state esposte, tra le altre località, a San Fedele Intelvi, Cantù, Castellammare del Golfo, Erice, San Vito Lo Capo e Alcamo, nell’ambito di mostre personali e collettive.
Alcuni suoi lavori sono stati presentati anche accanto alle opere di Ernesto Treccani e Piero Gauli, esponenti del movimento “Corrente”, e del maestro Bruno Porro.
La mostra sarà visitabile dall’8 al 13 settembre, dalle 18.30 alle 21, con ingresso libero.