È scontro politico a Erice dopo la serata di lunedì a San Giuliano.
Al centro della polemica ci sono alcune immagini diffuse sui social che mostrano la sindaca Daniela Toscano e componenti della Giunta mentre cantano e ballano durante l'appuntamento conclusivo di “Love San Giuliano”, a poche ore dalla tragedia della Cronoscalata Monte Erice nella quale hanno perso la vita due giovani spettatori.
Domenica 6 settembre, durante la gara, una Peugeot 308 TCR è uscita dal tracciato alla postazione 9 travolgendo alcune persone. Sono morti Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20 anni, entrambi di Belmonte Mezzagno. Un commissario di gara è rimasto gravemente ferito. La Procura di Trapani ha aperto un'inchiesta, con un atto che, come precisato dagli inquirenti, non costituisce un accertamento di responsabilità.
All'indomani della tragedia la sindaca aveva proclamato il lutto cittadino, spiegando che Erice si sarebbe fermata davanti a una tragedia di quelle proporzioni.
Il Comune aveva inoltre annullato gli appuntamenti di “Love San Giuliano” previsti per quella sera. Toscano aveva annunciato anche che il Comune sarebbe tornato a esprimere il lutto nel giorno dei funerali, con le bandiere a mezz'asta e la partecipazione della stessa sindaca e del vicesindaco Paolo Genco alle esequie a Belmonte Mezzagno.
È proprio qui che si inserisce la polemica sollevata dai consiglieri comunali di opposizione Vincenzo Maltese, Simona Mannina, Sofia Maria Mazzeo e Alberto Pollari.
I quattro consiglieri parlano di «profondo sdegno» e di «totale riprovazione» per il comportamento dell'amministrazione.
Secondo i consiglieri, le immagini della serata mostrerebbero sindaca e assessori «nel bel mezzo del lutto cittadino», intenti a cantare e ballare mentre le esequie dei due ragazzi devono ancora essere celebrate.
Per gli esponenti dell'opposizione si tratterebbe di una contraddizione difficilmente conciliabile con il significato stesso del lutto proclamato poche ore prima. «Un amministratore pubblico ha il dovere morale ed etico di incarnare il sentimento della propria comunità», sostengono, chiedendo alla sindaca e agli assessori coinvolti di chiedere pubblicamente scusa alle famiglie delle vittime e alla cittadinanza.
Ma la sindaca Daniela Toscano respinge la lettura della vicenda e punta innanzitutto sul contesto nel quale quelle immagini sono state realizzate.
Secondo la prima cittadina, l'iniziativa di lunedì non sarebbe stata semplicemente una serata di spettacolo, ma il momento conclusivo di un progetto sociale più ampio, “Love San Giuliano”, realizzato insieme al Distretto socio-sanitario D50.
Toscano definisce il video circolato sui social «ingenerosamente diffuso» , contestando quindi l'idea che quelle immagini possano essere utilizzate per rappresentare l'intera iniziativa o l'atteggiamento dell'amministrazione davanti alla tragedia.
Il progetto, era stato presentato dal Comune già prima dell'incidente come un'iniziativa finalizzata a riportare vita e partecipazione nel quartiere di San Giuliano.
Il programma originario, oltre agli apputamenti di domenica scorsa, prevedeva per lunedì 7 settembre anche il concerto di Angelo Famao & band, “San Giuliano CantaNapoli”, alle 22.
Una manifestazione, dunque, che l'amministrazione aveva concepito non soltanto come intrattenimento, ma come un percorso di aggregazione e inclusione sociale.
La tragedia di domenica aveva però inevitabilmente cambiato il quadro. La sindaca ricorda di aver già sospeso gli spettacoli della domenica in segno di lutto e vicinanza alle famiglie.
Una decisione che, secondo Toscano, ha provocato anche malcontento nel quartiere: gli abitanti di San Giuliano avevano partecipato ai percorsi preparatori e attendevano il momento conclusivo dell'iniziativa, in un quartiere che non troppo spesso gode di momenti di socialitá.
Ed è su questo punto che si concentra la difesa della sindaca: non una scelta di «festeggiare» la tragedia, dunque, ma la volontà di portare a conclusione un progetto sociale costruito insieme al quartiere, dopo aver già cancellato gli appuntamenti della domenica.
Resta, però, il nodo politico e soprattutto simbolico delle immagini.
Perché se da una parte “Love San Giuliano” nasceva con una forte componente sociale, dall'altra la serata di lunedì arrivava appena un giorno dopo la morte di due ragazzi, mentre Erice era formalmente in lutto e le famiglie di Giuseppe e Karol attendevano ancora i funerali.
È questa sovrapposizione temporale ad avere trasformato un momento conclusivo di un progetto di quartiere in un caso politico.
La stessa amministrazione comunale, nelle ore successive alla tragedia, aveva usato parole molto nette: «Erice oggi si è fermata».
Ora quelle parole vengono rilette alla luce dei video della serata e diventano il terreno dello scontro tra maggioranza e opposizione.
Da una parte i consiglieri che vedono nelle immagini una frattura tra il lutto proclamato dall'amministrazione e il comportamento pubblico dei suoi rappresentanti.
Dall'altra la sindaca che rivendica il senso sociale dell'iniziativa e denuncia una rappresentazione, a suo dire, parziale e decontestualizzata.
Nel mezzo c'è una comunità ancora profondamente segnata dalla tragedia del Monte Erice. A Belmonte Mezzagno, il paese dei due giovani, sono state sospese le manifestazioni della festa patronale e il giorno dei funerali sarà lutto cittadino.
Il dibattito, dunque, non riguarda soltanto un video o una serata.
Riguarda il modo in cui un'amministrazione deve interpretare il lutto pubblico, e quanto debba pesare, nelle scelte istituzionali, il confine tra la necessità di non fermare la vita di una comunità e l'esigenza di rispettare un dolore ancora troppo vicino.